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Recensione borsa Marant: l’ho ricomprata e ti dico com’è

Oggi, amica, ti voglio fare una domanda.

Tu ti ricordi che cosa stavi facendo il 6 settembre 2019?

Io sì, stavo comprando una borsa dello stesso brand di cui ti voglio parlare oggi.

Intanto, se non mi conosci, mi presento: sono Ornella Auzino, sono napoletana e sono un’imprenditrice della pelletteria made in Italy, mi occupo di produzione conto terzi di borse in pelle originali.

Sui miei canali social faccio informazione su questo mondo e parlo dei retroscena della produzione, oltre che combattere fermamente contro la contraffazione, una pratica illegale e dannosissima.

Se segui il mio blog, sai che ogni tanto mi capita di acquistare di nuovo da un brand di cui possiedo già una borsa.

Questo perché mi piace vedere come le aziende si evolvono (oppure no!) nel tempo.

Stavolta è toccato a Marant, e torniamo così a settembre 2019. La Pelletteria Marant nasce nel 2008 dall’idea di due fratelli, Mario e Antonello (il nome del brand è la fusione dei loro due nomi, infatti), che decidono di raccogliere l’eredità paterna e di fare della pelletteria artigianale il loro mestiere e la loro vita, direi.

Marant ha sede a Solofra, in provincia di Avellino, uno dei distretti conciari più famosi del mondo e luogo di produzione anche di brand di alta moda. Nel mio primo post su Marant vi avevo anche raccontato un aneddoto curioso su Solofra: se sei curiosa puoi andare a sbirciare a questo link.

A quel tempo avevo acquistato il modello Alessia, una borsa di nappa color taupe. 

C’è da dire una cosa, su Marant: capita spesso di incrociare dei modelli ispirati a quelli di altri brand. Nel caso della Alessia, l’avevo acquistata perché è davvero molto simile a una delle mie borse del cuore, la Postina di Zanellato

Si tratta di una borsa media, con grandi differenze rispetto alla Postina (che finalmente ora ho!). Comunque è un articolo di buona fattura, molto leggera.

Ma andiamo a scoprire il modello che ho scelto ora.

Si tratta di una Ludmilla taglia M nella colorazione canna da zucchero in vera pelle di vitello dollaro. L’ho scelta perché è un bell’esempio di shopper che si muove più in larghezza che in altezza (possiamo dire ridendo che è un po’ come me?).

Un dettaglio interessante è che Marant carica direttamente sul loro sito dei video in cui mostrano cosa entra dentro la borsa, molto comodo quando si fanno compere online e non si può vedere l’articolo dal vivo. 

Ho pagato la mia Ludmilla 98,10 € invece di 109€ grazie a un 10% di sconto presente sul loro sito, dove l’ho acquistata io.

In omaggio ho ricevuto un carinissimo portacarte, un modo intelligente di utilizzare gli scarti di pelle che avanzano dalla lavorazione. È arrivato nella sua mini flanellina logata abbinata a quella più grande che conteneva la borsa. 

La prima cosa che noto guardando la mia Ludmilla è che tutta l’immagine di Marant è cambiata. Un dettaglio caratteristico invece che ritrovo con piacere è l’estrema leggerezza della borsa.

Sul davanti, troviamo il nuovo logo stampato in color oro e due tasche a filetto con zip che si nascondono nelle pieghe. 

Nella parte sottostante, invece, ci sono dei piedini in metallo per non rovinare il fondo quando si appoggia.

In testa abbiamo una chiusura con zip e due manici regolabili con delle fibbie che non grattano quando li tocchi. Il tipo di finalino lampo scelto, per quanto non mi faccia impazzire come modello, è curato nei minimi dettagli.

La mia Marant all’interno è foderata di tessuto grigio, quasi tono su tono rispetto al colore della pelle. Al centro c’è una tramezza, cioè una grande tasca con zip che divide in lunghezza la borsa in due scomparti. In quello posteriore troviamo un taschino con zip dove c’è applicata l’etichetta logata di Marant, mentre in quello anteriore due classici taschini aperti

In generale, noto una qualità maggiore sulla scelta del pellame: nel caso della Ludmilla, non troviamo slabbrature o simili che invece erano presenti nella Alessia

La mia Marant ha una calzata molto comoda, e credo che nonostante ci sia la possibilità di regolare i manici, io la porterò ben accollata sotto il braccio. 

Insomma, sono molto soddisfatta del mio acquisto, la borsa è molto bella esteticamente e davvero ben fatta (e poi amo questo colore!)

Dietro al prodotto si vede che c’è una ricerca, un’attenzione che sta crescendo nel tempo e che porta a un miglioramento complessivo del brand. Bravi Marant!

E arriviamo così all’effetto Wow. Per la mia Ludmilla direi che siamo a 4/5 

Ti farò sapere come è andato il test di utilizzo, ma per adesso devo dire che sono molto contenta di aver acquistato di nuovo da questo brand.

Se sei curiosa di vedere la mia Marant in video, compreso il suo spacchettamento, trovi la recensione completa della Ludmilla sul mio canale YouTube.

Se invece hai una borsa da suggerirmi per le prossime recensioni, fammelo sapere!

Grazie del tempo che mi hai dedicato!

A prestissimo!

Ornella



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