Borsa Valentina Giorgi: il trionfo dei glitter nel Made in Italy. Scopri tutti i dettagli!

I sogni dei bambini sono magici. Alla domanda “cosa vuoi fare da grande?” esistono risposte meravigliose, che, spesso rasentano una realtà parallela.

Ricordo che una volta, la figlia di una mia amica, a soli 5 anni, mi rispose che da grande voleva coltivare i fiori sulla luna. Mica male come progetto!

Più magica dei sogni, però, è la loro realizzazione. Quel magnifico istante in cui ciò che desideravi è diventato la tua realtà, scavando in quel cassetto che, nel tempo, avevi chiuso… per mantenere “gli occhi” aperti sul mondo.

Ma forse anche il mondo ha bisogno del tuo sogno.

Valentina, una giovane creativa romagnola, nel 2011 ha preso in mano il suo sogno e l’ha portato alle Fiere più importanti del settore moda – accessori. A Parigi, al Who’s Next, e al White di Milano.

La giovane designer di Cattolica, tuttavia, non aveva mai studiato per diventare Valentina Giorgi, il brand di accessori che oggi conosciamo.

Al contrario, si è laureata in giurisprudenza; ma, come lei stessa afferma in un’intervista per Velvet Style:

“(…) Se di giorno passavo il tempo studiando legge, la notte cucivo”.

L’appoggio totale della sua famiglia e una bella dose di coraggio hanno permesso a Valentina di dedicarsi, interamente, al suo sogno nel cassetto, cioè quello di disegnare accessori di moda e creare un brand personale.

Valentina Giorgi

Il marchio è nato con il nome di Réve, con un monomarca a Cattolica e una vendita diramata in diversi negozi plurimarca, oltre quella on-line; l’e-commerce, in effetti, ha rappresentato, nei primi anni, il punto di forza del brand, permettendo a Valentina di vendere oltre i confini italiani.

Dopo alcuni anni, Réve, che già aveva riscosso un considerevole successo, sia da parte del pubblico che degli addetti ai lavori, ha cambiato il nome in Valentina Giorgi: questa strategia ha rafforzato l’identità del marchio, associandolo direttamente alla sua fondatrice, giovane e talentuosa.

SU COSA HA PUNTATO VALETINA GIORGI?

Il brand romagnolo ha avuto la tenacia di mantenere saldi alcuni tratti distintivi che l’hanno premiato. In effetti, essi riguardano due aspetti importanti del brand: design e produzione.

DESIGN: ci sono alcune componenti che ritroviamo, fedelmente, negli accessori di Valentina Giorgi (dalla borsa fino al portamonete) come le catene, le frange e il “luccichìo” dato dal tema glitterato.

PRODUZIONE: il brand è un Made in Italy, o come lei stessa lo definsice, un Made in Rimini, che mantiene la produzione in Italia, con le tecniche del nostro artigianato; una delle curiosità interessanti è data dal fatto che, a fine produzione “(…) ogni prodotto viene numerato e firmato dalla persona che realizza a mano le rifiniture finali e viene venduto in una confezione esclusiva”, come è descritto sul sito ufficiale.

In fine, la scelta di creare accessori eleganti, ma anche glamour e di tendenza, ha portato Valentina Giorgi nelle mani di un pubblico molto vasto che va dalle ragazze amanti del trendy, fino alle donne più adulte che cercano lo stile, ma anche leggerezza.

ECCO LA MIA BORSA VALENTINA GIORGI

Ho scelto questo brand perchè, in effetti, la pubblicità su facebook mi ha, letteralmente, corteggiata, come un uomo fa con una donna, nei suoi anni migliori…

Pertanto, io cane da tartufo, sempre alla ricerca di nuovi brand e nuove realtà da esplorare, sono diventata “il tartufo”!

Ma questa, cara amica, è la legge del marketing e non è arrivata assieme al web, ma centinaia di anni fa.

Ma ritorniamo alla mia borsa: ho scelto una Valentina Giorgi frange grandi glitter, di grandi dimensioni, con tessuto liscio sul retro, con piedini in metallo.

La tracolla è removibile, in catena con intreccio nel tessuto.

La fodera è fatta in cotone e in poliestere, e gli accessori sono in color oro.

Dalle informazioni presenti sul sito, ho letto che la borsa è in eco-pelle, così come gli inserti presenti vicino alla tracolla, ma Non è Così!

C’È SCRITTO ECOPELLE, MA NON È COSÍ…

La mia borsa Valentina Giorgi non è in ecopelle, come informa il sito ufficiale, ma in simil-pelle ( o finta pelle).

Questa distizione è molto importante, soprattutto per chi ama i prodotti fatti in pelle. In sostanza, come ho spiegato diverse volte, l’ecopelle è PELLE che deriva dagli scarti alimentari, quindi da animali destinati alla macellazione.

Mentre la simil-pelle o finta pelle NON è pelle, ma pvc, cioè un derivato della plastica.

Anche in vista di acquisti etici, cioè animalisti o vegan, è importante conoscere e distinguere i due materiali, poichè rappresentano proprio lo spartiacque tra la pelletteria e tutto il resto.

LA MIA BORSA MI PIACE! ANCHE SE…

La borsa mi è arrivata in una bellissima scatola brandizzata! Questo tipo di presentazione mi piace molto, poichè indica molta cura nei confronti del cliente. Ma più della scatola, ho apprezzato IL PROFUMO che avvolge la mia borsa: Valentina Giorgi, infatti, oltre agli accessori, ha creato una linea di profumi, di felpe, di scarpe e di set da viaggio.

Infatti, assieme alla borsa mi è arrivato un buono che mi offre il 10% di sconto per l’acquisto di un profumo.

Il modello che ho scelto è molto differente dalle mie “solite” borse, anche se il colore è in tema al mio guardaroba. Normalmente, non amo i glitter e le cose molte luccicose, ma in questo caso, lo stile appare molto elegante ma “senza prendersi troppo sul serio”: questa dualità mi piace particolarmente!

I punti a favore sono molti, ma guardando la mia borsa, noto anche alcuni punti critici che non passano inosservati:

  •  Le cuciture presentano alcune imperfezioni qui e lì, come ad esempio a ridosso delle infustiture: esse sono, notevolmente, migliorabili.

  • Il manico, come l’intera borsa, è stato rimboccato e piegato, ma il tutto è stato fatto con un po’ di approssimazione.
  • La borsa “sbuffa” da qualche parte.

I dettagli, nel complesso, sono “migliorabili” e potrebbero godere di una maggiore cura. Tuttavia, la scelta di rimboccare totalmente la borsa, evitando così la tintura, assicura una riuscita migliore, grazie al minore lavoro da fare. Non solo questo processo permette di abbattere i costi, ma è consigliabile quando si tratta di finta pelle: il processo di tintura, infatti, potrebbe risultare, deleterio o difficilmente applicabile.

LA MIA BORSA È PROMOSSA?

In sostanza, la borsa Valentina Giorgi è promossa a pieni voti! Nonostante i dettagli critici messi in evidenza, la borsa gode in un ottimo rapporto qualità/prezzo ed è un Made in Italy forte della sua identità!

QUANTO HO PAGATO LA MIA BORSA? SCOPRILO SUBITO NELLA MIA RECENSIONE A VALENTINA GIORGI!

Vale la pena, a mio parere, seguire un brand che si fonda sull’artigianato italiano e sul giovane talento che il nostro paese coltiva.

Valentina Giorgia ha avuto l’estro di inventare un prodotto autentico e glamour, ed ha avuto il coraggio di cimentarsi in un mercato che non conosceva, nel periodo che corrisponde alla nostra crisi economica. Pertanto, è un brand che merita il nostro interesse, assieme a quello che sta arrivando dai canali internazionali.

Una borsa originale è sempre un’altra storia: Compra originale e non dare i tuoi soldi al mercato criminale della contraffazione!

QUALI VOTI HO MESSO ALLA BORSA?

Guarda LA RECENSIONE ALLA MIA BORSA VALENTINA GIORGI!

 

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