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A’ Curreia, una borsa che parla napoletano

Hai mai visto una borsa che… parla napoletano?

Io sì, e me ne sono subito innamorata!

Per prima cosa, se non mi conosci, mi presento: sono Ornella Auzino, sono napoletana e sono un’imprenditrice della pelletteria made in Italy, mi occupo di produzione conto terzi di borse in pelle originali.

Sui miei canali social faccio informazione su questo mondo e parlo dei retroscena della produzione, oltre che combattere fermamente contro la contraffazione, una pratica illegale e dannosissima.

Dicevamo, un brand estremamente tradizionale che però mi ha colpita da subito, tanto da spingermi ad ordinare immediatamente una loro borsa, senza nemmeno aspettare il tempo che mi ci sarebbe voluto (poco) a recarmi fisicamente nel loro negozio nel centro storico di Napoli.

Sto parlando di A’ Curreia, un marchio che produce le sue borse artigianalmente e che anche nella presentazione è fedele al vecchio stile.

Intendo niente scatole carine, niente flanellina, niente profumo (quest’ultima assenza per me, però, come sai se mi segui da un po’, è solo un bene).

Solo la borsa che ho scelto, pura e semplice.

Il modello che ho selezionato l’ho pagato 129 euro, acquistato come ti accennavo dal loro sito web.

A’ Curreia è per prima cosa un negozio fisico che prende il nome dal dialetto napoletano per la parola “cintura”, ripreso a sua volta da una famosissima (e bellissima) canzone di Pino Daniele, Yes I know my way.

Chi guida il brand, Emanuele Ricciardi, ha ben 30 anni di esperienza alle spalle, che ha puntato tutto sulla ricerca dei materiali, sul design e su uno staff molto giovane e perché no, magari su altre persone alle spalle che sostengono il progetto.

L’idea è quella di differenziarsi dalla massa, restando però discreti e perbene.

Una filosofiaamica, che mi corrisponde in pieno.

Ma andiamo a studiare insieme la borsa che ho scelto.

Per prima cosa, il materiale: è fatta in pelle lavata, cosa che la rende molto soffice al tatto, color testa di moro.

Te lo devo dire, amica, emana un profumo pazzesco, proprio di pellame di buona qualità, mi ricorda quando si entrava nelle bellissime pelletterie di un tempo.

Un profumo che sono certa ritroverò anche nel loro negozio, spero di riuscire ad andarci presto e perché no, a creare anche qualche contenuto sul posto.

Chiaramente, ci troviamo di fronte a un prodotto made in Italy realizzato tutto artigianalmente e con pellami di origine italiana.

Per quanto riguarda la struttura, il quadrante è spezzato in due parti con due tipi diversi di finish dei materiali.

I bordi non sono tinti, ma lasciati liberi, puliti ma senza tintura. Vengono comunque compattati, ma non c’è la tintura spessa che troviamo nei bordi tinti. In questo modo si può vedere l’interno della pelle, valorizzando il materiale scelto.

La mia A’ Curreia è relativamente leggera e con un’estetica semplice e pulita.

Ha due manici che permettono di portarla sotto braccio, caratteristica che la rende perfetta sia per il lavoro che per il tempo libero, grazie anche alla chiusura con zip che troviamo in testa.

È dotata di tracolla rimovibile e regolabile grazie alla presenza di un regolo, quell’accessorio a scorrimento che permette di allungare e accorciare la lunghezza facendo passare la tracolla all’interno.

Gli accessori di metallo sono tutti in ottone anticato, sembrano quasi finiti sott’acqua e recuperati dal Titanic, adoro!

All’interno la borsa è foderata in tessuto tono su tono, un cotone color marrone bruciato bellissimo al tatto e molto corposo. Non ha divisori, caratteristica che ci permette di utilizzarla per portare oggetti anche voluminosi.

Sulla parte posteriore troviamo una tasca con zip. Mi salta subito all’occhio il tiralampo bello importante che è stato scelto, rifinito con lo stesso metodo di tintura dei bordi e uguale a quello presente nella zip in testa.

Nella parte anteriore della A’ Curreia ci sono invece due tasche aperte, comode per riporre oggetti come il cellulare, per esempio.

Tornando all’esterno, il retro non ha lo stesso quadrante spezzato che avevamo visto sul davanti.

Il fondo è morbido, ben fatto ma di una tipologia che personalmente non mi fa impazzire. Preferisco qualcosa di più strutturato, ma capisco che la scelta è stata fatta anche per mitigare il prezzo e renderlo accessibile.

Quello che mi ha colpito di più di A’ Curreia è l’aspetto estremamente tradizionale del brand abbinato al fatto che ci sono tanti giovani che ci lavorano attivamente.

Sono queste alcune delle caratteristiche che mi fanno decidere di sostenere un brand e di consigliare anche a te, amica, di fare lo stesso.

E così, siamo arrivate anche stavolta al mitico Effetto wow. Per la mia A’ Curreia il voto è 3/5.

Come dicevo all’inizio, non c’è né scatola né flanellina, quindi tutto il wow che c’è si concentra sulla borsa stessa.

In generale, sono molto contenta di aver scoperto questo brand e di contribuire a sostenere una realtà locale che si impegna così tanto nel mantenere la tradizione, con un pizzico di innovazione.

Ora sono curiosa di testare la borsa che ho scelto e metterla alla prova nella vita di tutti i giorni!

Se sei curiosa di vedere la mia A’ Curreia in video, compreso il suo spacchettamento, trovi la recensione completa sul mio canale YouTube.

Se invece hai una borsa da suggerirmi per le prossime recensioni, fammelo sapere!

Grazie del tempo che mi hai dedicato!

A prestissimo!

Ornella

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