Ganza Roma, una borsa retrò rivisitata

Ormai ci ho preso gusto.

Dopo la borsa che parla napoletano, oggi ti presento una borsa che parla… romano!

Per prima cosa, se non mi conosci, mi presento: sono Ornella Auzino, sono napoletana e sono un’imprenditrice della pelletteria made in Italy, mi occupo di produzione conto terzi di borse in pelle originali.

Sui miei canali social faccio informazione su questo mondo e parlo dei retroscena della produzione, oltre che combattere fermamente contro la contraffazione, una pratica illegale e dannosissima.

Non so cosa mi sia preso in questo periodo, ma ho voglia di acquistare e studiare borse dalle linee classiche.

Nel caso del brand di oggi, si tratta di un modello che è stato rivisitato più volte senza perdere il suo fascino.

Ma partiamo dalle presentazioni: il marchio di cui ti voglio parlare in questo articolo è Ganza Roma, che mi è stato consigliato dalla mia amica e attentissima follower Laura De Vita

Io ho scelto un modello che in gergo si chiama medica, perché somiglia un po’ alla borsa che portavano i medici di una volta

Ganza Roma l’ha ribattezzata Myrta, e l’ho pagata 90 euro.

Ho deciso di prenderla in questo color cuoio perché devi sapere che la mia famiglia ha prodotto per anni tantissime borse mediche anche per un proprio brand che ora, ahimè, non esiste più

La Myrta di Ganza Roma è stata riadattata a un pubblico femminile, dotandola ad esempio anche di tracolla e di altri accessori di cui ti parlerò tra poco.

Intanto, volevo farti notare una cosa.

Roma, la città da cui proviene questo brand, è un polo produttivo storico della pelletteria. Negli ultimi anni è cresciuto poco, restando più piccolo di altri poli presenti in regioni diverse. 

Mancano le strutture industriali, la manodopera e altre cose fondamentali per prosperare in questo settore.

Pensiamo però giusto un momento all’impero romano. Ti sarà sicuramente capitato di vedere la raffigurazione di un centurione o di un semplice antico romano con i calzari o con una vera e propria borsa in pelle

Poi la produzione pellettiera si è diffusa nel resto d’Italia, ma a Roma resta qualcosa di storico che ha avuto un quid in più proprio in questa città.

Torniamo adesso a parlare nello specifico di Ganza Roma.

Quello che mi colpisce di questo brand è il gusto retrò che si percepisce dalle scelte di stile che sono state fatte: la mia Myrta ha tutti gli accessori di metallo in oro anticato, per non parlare della chiusura, che mi ricorda quella delle cartelle di una volta

Il retrò, però, non si ferma solo allo stile, ma anche al concetto di pelletteria che portano avanti: tutto 100% made in Italy e con un prezzo abbordabile

Questo discorso ci apre un mondo davanti, amica

Quando ci troviamo di fronte a un prodotto made in Italy a un prezzo abbastanza basso ci sono sempre una serie di domande da farsi, anche perché non ci regala niente nessuno né a noi come clienti, né a noi come imprenditori.

Per proporre certi prezzi è necessario fare dei compromessi, o sulla qualità dei materiali, o sulle lavorazioni. Nel caso di Myrta, per esempio, la tecnica scelta è un cosiddetto cucito e risvoltato, una costruzione relativamente semplice rispetto ad altre che possiamo incontrare in altre borse. 

Anche il pellame, magari, non è di prima scelta, ma mantiene comunque un bell’aspetto e una buona grana.

Se poi all’interno non troviamo grandi particolarità e uniamo anche la possibilità di fare una vendita diretta abbattendo al massimo il ricarico, ecco spiegato il prezzo che otteniamo.

La borsa arriva nella sua flanellina logata, ma senza carta o simili. Una cosa che non mi entusiasma è che mi è stata consegnata piegata. Questo ha fatto sì che si creassero delle pieghe che per carità, andranno via, però preferivo non averle, ecco. 

Si risparmia dove si può, insomma, per questo l’effetto Wow è di 3,5/5

In generale il brand mi piace, ma il lato old style c’è e si sente.

Comunque i modelli di Ganza Roma sono parecchi e si prestano bene sia per il tempo libero che per il lavoro

Andiamo adesso a studiarci un po’ più nei dettagli la mia Myrta.

I manici sono tinti con una tintura compatta. La patta ha dei bottoni automatici che la tengono ferma e un marchio a fuoco a rilievo sull’angolo.

All’interno c’è una tramezza di tessuto con zip che divide il comparto in due. La fodera è di cotone nero e ci sono una tasca con zip e un taschino aperto logato.

Insomma, essenziale ma efficace

Ora sono curiosa di testare Myrta e metterla alla prova nella vita di tutti i giorni!

Se sei curiosa di vedere la mia Ganza Roma in video, compreso il suo spacchettamento, trovi la recensione completa sul mio canale YouTube.

Se invece hai una borsa da suggerirmi per le prossime recensioni, fammelo sapere!

Grazie del tempo che mi hai dedicato!

A prestissimo!

Ornella

Canale Youtube

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