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BORSA ANTONIO DE PATRIZI: DAI VICOLI DI NAPOLI, FINO ALLE SCENE INTERNAZIONALI. SCOPRI I DETTAGLI!

antonio de patrizi

Piazza Mercato è trascurata. Piazza Mercato è un micro-cosmo che si amministra, da solo, in una città sempre più stanca.

Ma Piazza Mercato è la casa della Madonna del Carmine e di quelle lunghe notti che raccontano lo spirito della comunità: le notti dell’epifanìa; ricordo ancora, con amore e nostalgia, le passeggiate con mio padre in quelle strade piene di bancarelle e di vita vera, quando portava me e mio fratello a scegliere i “regali” che ci avrebbe portato la Befana.

Ricordo o’broro e’ purpo, venduto per strada, nel doppio bicchiere di plastica perchè la temperatura era troppo alta e si rischiavano serie “ustioni” alla mano.

Questa piazza di Napoli, metà scugnizza, metà monumento…è anche la dimora di una nuova pelletteria napoletana, grazie ad Antonio De Patrizi, un marchio che produce borse di pelle secondo le regole della nostra storia artigianale.

E, in fondo, Antonio e Patrizio sono proprio questo: nuovi artigiani della pelletteria, testimoni di una generazione che scava nelle radici.

I due fratelli napoletani hanno dato il nome al marchio unendo i loro nomi, e le loro peculiari capacità professionali: Patrizio si occupa della produzione, mentre Antonio cura i rapporti con i clienti e la comunicazione.

Ma il loro lavoro non è iniziato così. In principio, si occupavano di produzione per conto terzi, ossia producevano borse per altri brand; ma questa dimensione lavorativa, spesso, può condurre a vicoli ciechi e a molti problemi produttivi. Per cui, l’azienda si trovò di fronte ad un bivio decisivo: chiudere bottega o creare un proprio brand e lavorare in autonomia.

La scelta è stata vincente poichè ha messo al mondo il brand che oggi ti presento: Antonio de Patrizi, un Made in Napoli che rappresenta a pieno l’anima del suo territorio.

LA MONUMENTALITÁ DELLE BORSE

Quando ho conosciuto l’azienda, prima sul web, poi fisicamente, poichè mi sono recata al laboratorio/shop del marchio, la prima cosa che ho percepito, ammirando le sue borse, è la loro Monumentalità.

Non solo prodotti di pelle, ma simboli di una Napoli monumentale che non mente. Nè sulla storia, nè suoi suoi problemi.

Se dai un’occhiata al sito ufficiale, o alle pagine social del brand, noti subito una caratteristica singolare: le foto delle borse (e della piccola pelletteria) sono quasi sempre scattate in rari luoghi di Napoli.

Quelli sono alcuni scorci di Piazza Mercato e dei suoi angoli più sconociuti, come quello in cui vive Donna Marianna, una statua marmorea conosciuta come A’ capa ‘e Napule. C’è chi dice che si tratti di Partenope, chi suggerisce, invece, sia Afrodite, una divinità pagana. Ma la verità è che quel volto di Donna mostra la fierezza di Napoli, una maestosità che esiste, nonostante tutto.

Forse sarò un po’ di parte, ma questo lato del Made in Italy, che nasce dalla storia artigiana e cresce seguendo i rami di tutti i volti della Storia, mi piace particolarmente. E mi entusiasma.

Seguendo il mood di quest’anima monumentale, le borse Antonio de Patrizi, presentano un taglio classico e raffinato…quell’eleganza che non muore, proprio come la nostra memoria storica.

ECCO LA MIA BORSA ANTONIO DE PATRIZI

Ho scelto una borsa dal colore chiaro, che apprezzo particolarmente; il modello è una Corazza Mattoria, di pelle di vitello nappato, con fodera interna 100% cotone e tracolla regolabile e removibile.

Uno degli aspetti performanti della borsa riguarda proprio la tracolla, la quale, se agganciata nella parte posteriore, trasforma la mia borsa in uno Zaino! È una risorsa che ti permette di ammortizzare il prezzo della borsa.

(QUANTO HO PAGATO LA MIA BORSA? GUARDA SUBITO LA RECENSIONE!)

L’ho ordinata direttamente sul sito, ma l’ho ricevuta dopo una decina di giorni: questo non è un dettaglio negativo, poichè significa che non si tratta di produzione seriale, ma di prodotti lavorati in base alla richiesta.

I DETTAGLI FANNO LA DIFFERENZA…

Appena “spacchetto” la mia borsa, arrivata in una bellissima scatola brandizzata, noto subito la cura per i dettagli: i miei occhi cadono, velocemente, sulle cuciture, sulla chiusura, sul logo cucito sulla facciata della borsa…e mi rendo conto che sono di fronte ad un prodotto ben studiato.

I dettagli che mi piacciono di più:

  •  Le Cuciture sono lineari, ed equidistanti dai bordi della borsa;
  • Il logo è ben cucito sulla superfice della borsa;
  • La Tintura è molto presente ma non “gratta” al tatto, sia sui manici che sul corpo della borsa;
  • gli Accessori sono scelti con cura, come i portapenne dorati cuciti all’interno della borsa;
  • la Chiusura esterna è con magnete a scomparsa, mentre quella interna è a innesto, a scatto pulsante: questo tipo di accessori ci informano di un prodotto curato in base alle esigenze del pubblico.
  • La presenza delle “maglie” a ridosso delle cuciture della maniglia e della tracolla mi piacciono particolarmente.

IL PUNTO CRITICO DELL MIA BORSA!

Purtroppo, con la borsa tra le mani, ho trovato un neo…facile da notare: la mia borsa “soffia”; cioè la pelle in superfice tende a creare rughe visibili.

Da un lato, questo particolare, nel tempo, può divenire un pregio: le rughe che si creano con l’usura della pelle, doneranno al prodotto il fascino dello scorrere del tempo.

Tuttavia, la mia borsa è nuova! Questo aspetto, essenzialmente, dovrebbe riguardare un uso prolungato, e non i primi attimi di vita del prodotto, visto il tipo di pelle selezionata. Ma siamo di fronte ad un prodotto artigianale handmade, per cui è inevitabile poter trovare questi “difetti” di fabbricazione.

LA MIA BORSA È PROMOSSA?

La mia borsa Antonio de Patrizi è senza dubbio promossa! È un Made in Italy attento alla ricerca del materiale e alla cura delle rifiniture, che si presentano “ben pensate” sia negli accessori che nelle cuciture; È un Made in Napoli che lavora secondo le regole del nostro prezioso artigianato, avendo come casa uno dei luoghi più rappresentativi della città; è un’azienda piccola e funzionante, con un laboratorio creativo che si è messo in discussione, arrivando fino ai mercati internazionali, quali Giappone, America e Nord Europa.

… E L’ETICHETTA?

Io conosco l’azienda e conosco la mia città. Conosco il modus operandi degli artigiani partenopei e dei maestri che li hanno formati, ma il Resto del Mondo conosce tutto questo? NO.

Pertanto, un accorgimento determinante sarebbe quello di apporre all’interno della borsa l’etichetta Made in Italy e qualche informazione in più sulla provenenienza e la mestrìa che fanno della mia borsa un accessorio unico ed esclusivo!

QUALI VOTI HO MESSO ALLA MIA BORSA?

>> SCOPRI TUTTI I DETTAGLI NELLA MIA RECENSIONE ALLA BORSA ANTONIO DE PATRIZI!

SE ANCHE TU HAI UNA BORSA ANTONIO DE PATRIZI E VUOI DIRE LA TUA, OPPURE HAI UN ALTRO BRAND DA SUGGERIRMI >> SCRIVI QUI SOTTO!

SE AMI IL MONDO DELLE BORSE E VUOI SAPERE TUTTO SUI SEGRETI DEL MADE IN ITALY CHE NON TI RACCONTANO >> LEGGI LA MIA STORIA, QUELLA DI UNA DONNA COME TE, CHE HA UN SOGNO BEN PRECISO….

 

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