BORSA CAMPOMAGGI, IL MADE IN ITALY NATO SUI MARCIAPIEDI ROMAGNOLI. LA MIA RECENSIONE!

Non ti parlerò di un brand fashion, o di tendenza. Non ti parlerò di una borsa indossata dalle più audaci fashion-blogger di settore. Ma di una borsa Campomaggi, che ha resistito a tutte le sfide della moda e del tempo.

Mi sono appassionata al brand romagnolo grazie ad un altro marchio, Gabs. Quando ho recensito la borsa Gabs, così estroversa e giocosa, ho trovato alle sue radici un’altra realtà, più vissuta e molto differente. quella di Campomaggi.

(GUARDA SUBITO LA RECENSIONE ALLA BORSA GABS!)

Ma non facciamo confusione. Mettiamo ogni cosa al suo posto:

Marco Campomaggi si divertiva a creare piccole bisacce di pelle, in stile hippy, per poi venderle sui marciapiedi della costiera romagnola. È nato in un piccolissimo paese di montagna, Teodorano, che attualmente conta 70 abitanti. Proprio così: un microcosmo medioevale in cui sembra che il tempo non sia passato, ma piuttosto si sia fermato a guardare. Qui, tra un popolo di cacciatori e le mura che profumavano di storia, ha scoperto la passione per la manualità.

Quando il giovane creava i suoi oggetti di pelle, lo faceva per una passione innata, a cui non aveva dato un nome.

Ora sappiamo che si tratta di autentica pelletteria Made in Italy, quella che come egli stesso afferma, è fatta dalla Verità.

Ed è proprio sui marciapiedi del litorale, le sue prime vetrine, che conosce Caterina Lucchi, moglie e compagna d’affari fino ad oggi.

La coppia, unita dalla stessa passione, da vita alla Campomaggi & Caterina Lucchi. Ma solo nel 2000 nascerà il brand Campomaggi, il primo marchio dell’azienda.

Il successo del marchio è arrivato grazie alle scelte dei creatori, in merito all’artigianalità, al design e alla storia che c’è dietro ad ogni borsa:

“L’artigianalità non è altro la capacità di fare entrare l’uomo nel prodotto, cosa molto difficile da fare se non c’è passione, cuore e la presenza di un artigiano, che è colui che trasforma un prodotto e lo rende vivo”.

Queste sono le parole di Marco Campomaggi, durante un’intervista, nel 2017, per il portale di Giovanna Vitacca (leggi l’intervista).

E, in effetti, Campomaggi si prende molta cura dei propri dipendenti. L’attuale quartier generale dell’azienda, situato a  San Carlo di Cesena (Emilia-Romagna), è stato pensato con un un giardino giapponese, una zona pranzo rilassante e un outlet-showroom; ad intervallare gli uffici sono state messe porte indiane di legno, piante rigogliose e lunghe vetrate a tutta parete. Insomma, un bel posto in cui lavorare.

Oltre alla manualità sapiente, il brand Made in Italy ha scelto di lavorare con i pellami tradizionali che, nel tempo, riescono a migliorare notevolmente, acquisendo un fascino immortale: la pelle di vacchetta naturale è associata alla genuina concia vegetale.

Ed è per questo che si parla di borse evergreen, fuori da ogni tendenza, e adatte a tutte le stagioni.

Saranno gli accessori, poi, a definire maggiormente l’unicità di ogni pezzo, come la presenza delle borchie e degli stemmi, studiati ad hoc per ogni borsa che li vedrà ospiti.

PERCHÈ LA CREAZIONE DEGLI ALTRI BRAND?

La Campomaggi & Caterina Lucchi è un’azienda che non si è fermata al primo marchio, ma è andata oltre. Sono tre i brand a cui fa capo, ed ognuno di essi si differenzia dall’altro, senza alcuna confusione.

Caterina Lucchi è un brand dedicato alle donne più sofisticate, che sanno cosa vogliono e sono pronte a scegliere, sempre. Si tratta ancora di pelle, ma in accostamento ad uno stile meno rustico e più elegante.

Gabs, il brand dell’azienda che è divenuto internazionale e oltremodo acclamato, è un progetto totalmente distinto: colori forti, forme estrose e design più dinamici supportano un brand più trandy e trasversale, con il valore aggiunto della trasformazione. La borsa Gabs si trasforma, grazie all’inventiva del designer Franco Gabrielli.

> LEGGI L’ARTICOLO SULLA BORSA GABS CHE HO ACQUISTATO!

In sostanza, si tratta di tre brand che hanno messaggi diversi da portare nel mondo: dal lusso accessibile legato all’artigianato e alla bellezza dell’usura, ad un design innovativo e colorato, dal prezzo più cheap. Tutto legato, inevitabilmente, allo studio e alla ricerca della qualità.

ECCO LA MIA BORSA CAMPOMAGGI!

Devo essere sincera: ho aspettato i saldi per acquistare la mia borsa Campomaggi, così da godere di un piccolo sconto.

Finalmente ricevo la mia borsa! Ed apprezzo subito la scatola in cui è riposta: molto elegante e con una chiusura a calamita.

Vedo la flanellina in cui è avvolta la borsa e me ne innamoro: semplice, e prima protavoce dell’identità Campomaggi. Riporta, infatti, le informazioni essenziali del brand, assieme al logo. Essendo di qualità, potrò usarla per andare a fare acquisti, non trovi?

Ho una domanda, a proposito: ti capita mai di andare a fare la spesa con le shopping che ami o con le flanelline delle tue borse? Beh, a me piace molto!

Assieme alla borsa, mi è arrivata una card che mi informa sulla lavorazione, la manualità che c’è dietro e le imperfezioni che la caratterizzano. Mi piace molto questa volontà di comunicare.

La mia borsa Campomaggi è un modello Shopping in pelle, di vacchetta naturale, tinta in capo. E, soprattutto, non presenta plastica!

Non vi è alcun riferimento alla plastica nella presentazione della borsa, naeanche nei particolari del packaging. Questo è molto apprezzabile, poichè riporta direttamente all’idea di pelletteria Made in Italy e allo spirito della fabbrica.

COSA MI PIACE A PRIMA VISTA?

  •  L’odore. Il profumo delle pelle si espande nell’aria in modo naturale, come a parlarmi del lavoro di fabbrica e del suo artigianato, piuttosto che del lungo periodo di stockaggio in deposito!
  • Le cuciture: sono fatte bene e molto lineari, in relazione alla complessità del pellame.

  • La tracolla è in pelle nuda, senza cuciture, e richiama perfettamente il senso di “imperfezione” della scelta stilistica.
  • Le decorazioni grafiche sulla facciata della borsa sono disegnata a laser e sono molto originali.

  • La targhetta cucita sulla parte posteriore della borsa, che mi comunica, ancora una volta l’identità aziendale.

… E POI MI SONO COMMOSSA!

Esplorando l’interno della mia borsa Campomaggio, trovo un astuccio in pelle. Mi chiedo cosa ci sia all’interno.

Dopo due secondi lo scopro: un KIT PER LA PULIZIA E LA MANUTENZIONE DELLA BORSA, accompagnato da un foglio illustrativo che indica le modalità giuste.

MI SONO EMOZIONATA!

È un modo spettacolare di prendersi cura del pubblico e della borsa stessa, oltre ad essere un ottimo modo di FARE AZIENDA.

Sì, perchè, in effetti, quest’approccio diventa molto “utile” ai fini del marketing e delle vendite: l’uso del kit spingerà il cliente verso la stessa azienda, per richiederne un altro. E chissà che non sceglierà di comprare anche altri prodotti, come ad esempio una nuova borsa o un altro accessorio! Geniale.

Qualcuno potrebbe pensare, a prima vista, che la borsa Campomaggi sia approssimativa e/o arrangiata, con le sue imprfezioni che spuntano qui e lì.

Tuttavia, si tratta di una specifica scelta stilistica che accompagna il brand da sempre.

La tintura che fuoriesce dai bordi, il colore sbiadito e l’usura che sembra già emergere dagli spigoli… rappresentano l’anima rustica della borsa, un legame spudorato e intenso con la natura, con i forti odori che essa emana e con un “Tempo che non toglie, ma aggiunge”, come recita il claim del marchio Made in Italy.

LA MIA BORSA È PROMOSSA?

La mia borsa Campomaggio è pienamente promossa. E non solo.

Se devo individuare un piccolo neo, potrei trovarlo nel peso della borsa: non sembra affatto leggera, ma questo fattore lo valuterò dopo averla usata.

In ogni modo, sarei particolarmente lieta di andare a far visita a questa realtà italiana che rappresenta la nostra eccellenza nel mondo, fino agli shop di Tokio, grazie all’espansione di Gabs.

Campomaggi & Caterina lucchi è una’azienda che fattura più di 40 milioni all’anno. Pertanto, siamo di fronte a veri imprenditori di stile.

L’idea del Made in Italy, a mio parere, parte da qui. Dalle persone che credono ancora nel prestigio di un Paese forte e creativo, anche se, a volte, un po’ sciocco e disilluso.

“Il vero lusso oggi consiste nell’avere un sogno” afferma Marco Campomaggi, prendendosi tutta la mia condivisione.

…Perchè io, ogni giorno, sogno e lotto. E lo faccio, soprattutto, per ciò che sento dire in giro: si compra contraffatto perchè originale costa troppo!

Non ci si rende conto di quanta ORIGINALITÁ ESISTE ATTORNO A NOI, a prezzi accessibili… Se solo la Verità prendesse il posto della Vanità!

QUALI VOTI HO MESSO ALLA BORSA CAMPOMAGGI?

QUANTO L’HO PAGATA IN SALDI?

SCOPRI TUTTI I DETTAGLI NEL MIO VIDEO!

SE ANCHE TU HAI UN’ESPERIENZA CAMPOMAGGI E VUOI DIRE LA TUA , OPPURE HAI UN’ALTRO BRAND DA SUGGERIRMI >> SCRIVI QUI SOTTO!

SE AMI IL MONDO DELLE BORSE E VUOI SAPERE TUTTI I SEGRETI DEL MADE IN ITALY, QUELLI CHE NON TI DICONO >> LEGGI LA MIA STORIA E SCOPRI COME HO FATTO A RIALZARMI, DOPO CHE LA VITA M’HA FATTA CADERE…

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