BORSA GABS: IL MADE IN ITALY CHE SI TRASFORMA…

Questa è una di quelle storie che potrei raccontare, un giorno, ai miei nipoti vicino al camino, prima di andare a dormire.

E per storia non intendo la cronaca dei fatti che hanno dato vita al Brand, ma tutto quello che Gabs rappresenta, dalle creazioni, al marketing, fino all’identità italiana nel mondo.

Sì, perchè il brand pensato da Franco Gabrielli ha le radici nella pelletteria toscana: Franco, come me, è figlio d’arte; cresciuto in fabbrica, tra gli odori della pelle e i disegni dei modelli da confezionare, ha scelto di raccogliere tutte le sue conoscenze e di Ideare qualcosa di nuovo.

Una delle caratteristiche principali, infatti, della borsa Gabs è la trasformazione; dopo aver creato il marchio assieme alla sorella Patrizia, Franco parte per l’Asia e torna con un semplice e rivoluzionario “oggetto”: un bottone turchese. Quest’ultimo, diventerà il Logo del marchio.

Il bottone tuschese sarà la chiave per la Trasformazione: la borsa G3 cambia forma grazie ai suoi bottoni, fino a diventare 3 borse differenti, da scegliere in base al proprio outfit o, perchè no, in base al proprio umore!

Sarà l’incontro con Marco Campomaggio e Caterina Lucchi che segnerà l’ascesa di Gabs, con la creazione di Emergenti italiani. I tre, unendo le competenze di design e imprenditoria, danno vita ad un progetto che esporta l’eccellenza italiana nel mondo, corredandola di arte, creatività e stravaganza.

Le borse Gabs, oltre al rituale stiloso della trasformazione, sono fatte di colori accesi, fantasie dirompenti e richiami all’arte più eclettica. Mai noiose e sempre “sul pezzo”, sono accessori che non tutti possono portare. Sì perchè, in effetti, hanno una personalità forte e articolata, poco suggerita a chi ama, di solito, outifit più “tranquilli” e anonimi.

La fusione del brand, successivamente, con la CAMPOMAGGI & CATERINA LUCCHI, porterà al marchio ulteriori risorse economiche, le quali favoriranno l’espansione nei marcati esteri, come la Cina e il Giappone.

Questo brand, con mio grande entusiasmo, mi è stato segnalato da Una di Voi; e, devo ammettere, che, inizialmente, ero un po’ prevenuta: come sai, non amo le borse dai colori accessi e stravaganti, e Gabs è, soprattutto, questo!

Ma è bastato poco per cambiare idea sul marchio italiano: dopo aver letto la storia del brand e aver navigato per il sito, ero diventata un’appassionata di Gabs! La cura per il sito web, per la comunicazione, il marketing e per la presentazione dei prodotti al pubblico mi ha impressionato. Si tratta di un’azienda italiana che rappresenta il Futuro che ci meritiamo.

QUALE BORSA GABS HO SCELTO?

I modelli presenti sul sito ne sono davvero molti! Ma è facile muoversi e navigare, facendo rapidamente l’acquisto che preferisci.

Il target di Gabs è la donna tra i 35 e i 45 anni che predilige accessori estrosi e dinamici, piuttosto unconventional.

Ho scelto la Pochette trasformabile, in vela e pelle lucida, modello Mitsuko, della collezione Origabs. In genere, come sai, non scelgo borse piccole, poichè preferisco quelle molto capienti. Ma sono stata incuriosità da una pochette che potesse trasformarsi in altro, chiedendomi “E come?”

COSA NOTO SUBITO DELLA BORSA GABS?

La flanellina, da sola, racconta già le intezioni del progetto: il Made in Italy che viaggia nel mondo, come un messaggio da non poter ignorare.

Un’etichetta interna mi informa circa la lavorazione e i materiali, i quali provengono dal vitello in pieno fiore. Ovviamente la produzione è Made in Italy!

La borsa presenta una tracolla in tessuto, da applicare a proprio piacimento.

ECCO IL MOMENTO DI RITORNARE CRITICA!

Lasciando da parte la mia sana ammirazione per l’azienda, è arrivato il momento di osservare, da vicino, i dettagli e l’aspetto della Borsa Gabs. In effetti, ho scelto questa borsa perchè sia tintura che cuciture si presentano “a contrasto”, quindi gli eventuali difetti andranno ad evidenziarsi maggiormente.

LE CUCITURE non sono impeccabili, e soprattutto, “finiscono” quasi sempre in modo approssimativo. Potrebbero essere “chiuse” in modo più pulito e accorto.

Tuttavia, la TINTURA non da fastidio al tatto e non presenta grosse imperfezioni (VEDI SUBITO IL VIDEO DELLA RECENSIONE PER SCOPRIRE I DETTAGLI TECNICI E I VOTI ALLA BORSA GABS!)

… E LA TRASFORMAZIONE?

Voglio essere sincera: ho visto sul sito come “cambiare” forma alla borsa. Probabilmente, da sola, non sarei riuscita, rapidamente, a capire il meccanismo. Ma c’è da dire che non sono molto brava in queste cose! Senza dubbio, altre clienti non avrebbero trovato le mie difficoltà.

In definitiva, tutte le forme (Pochette, borsello, valigetta) sono sfiziose e piacevoli, da poter abbinare alla giornata (o serata) giusta! (VEDI TUTTE LE FORME DELLE MIA BORSA GABS NELLA RECENSIONE!)

Anche se, probabilmente, all’interno della borsa dovrebbe esserci una sorta di manuale illustrativo che facilitasse la trasformazione, la quale, ricordiamolo, è il punto nevralgico dell’idea rivoluzionaria di Gabs.

LA BORSA GABS È PROMOSSA?

Sì lo è! Anche se, come abbiamo visto, ci sono delle rifiniture tecniche da poter migliorare. PER SCOPRIRE TUTTI I PARTICOLARI E APPROFONDIRE I DETTAGLI SULLA BORSA GABS >>> VEDI LA MIA RECENSIONE!

SE ANCHE TU HAI UN’ESPERIENZA CON LA BORSA GABS E VUOI DIRE LA TUA, OPPURE SE HAI QUALCHE MARCHIO DA CONSIGLIARMI >>> SCRIVI QUI SOTTO!

SE AMI IL MONDO DELLE BORSE E VUOI SCOPRIRE TUTTI I RETROSCENA DELLA PELLETTERIA MADE IN ITALY >>> LEGGI IL MIO LIBRO E TUFFATI NELLA MIA STORIA!

4 pensieri riguardo “BORSA GABS: IL MADE IN ITALY CHE SI TRASFORMA…

  • 19/04/2019 in 7:22
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    Ciao! E’ da poco che ti ho scoperto ma sono veramente contenta di averlo fatto. Mi piace conoscere il parere di un’esperta sulle borse che, guarda caso, sono la mia passione.
    Grazie mille per l’impegno e la professionalità che ci metti.
    Adesso spero di sentire la tua opinione su Borbonese, che io adoro.
    Buon lavoro 😊

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    • 21/04/2019 in 20:34
      Permalink

      Ciao Lara grazie mille <3

      Risposta
  • 12/11/2019 in 14:05
    Permalink

    Le borse Gabs sono eccezionali Molto meno lo zaino con spallucce in pelle. Un vero disastro! Lo indossi per comodità ma se sudi o prendo pioggia ti ritrovi con le maglie e le giacche macchiate sotto le ascelle. Peccato visto il prezzo pagato per l’acquisto.

    Risposta
    • 13/11/2019 in 11:39
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      Ciao Sonia immagino non sia stata una bella esperienza.
      Hai contattato l’azienda?

      Risposta

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