BORSE SECOND HAND: IL LUSSO USATO È TRENDY, MA QUALCUNO HA PAURA

Qualche decennio fa le famiglie numerose e poco agiate economicamente, compravano spesso abbigliamento “usato”, quello che oggi definiamo second hand… un termine decisamente più cool.

Si andava al mercato rionale e facilmente si trovava la bancarella dei capi di seconda mano, tra cui anche scarpe ed accessori. Non sempre i figli “sapevano” cosa compravano le madri… anche perchè comprare vestiti usati non era certo un vanto.

Ma oggi la situazione è completamente cambiata.

Il second hand è una tendenza inarrestabile, sopratutto per i brand del lusso.

Comprare borse o scarpe di seconda mano non solo è alla moda, ma ti permette di avere a prezzi ridotti la borsa che sognavi da tempo.

E al bar con le amiche, te ne potrai vantare “Guarda che figa! È una Prada second hand”.

I portali e i siti che si occupano di borse second hand di lusso sono molti e sempre più in crescita.

I trand che si stanno registrando, soprattutto negli Stati Uniti, informano di cifre impressionanti: Il Sole24Ore scrive che negli Usa le vendite di capi e accessori usati nel 2017 si sono attestate sui 20 miliardi di dollari, pari al 49% del mercato dell’usato; e qualche stima del mercato italiano ci dice che, nel 2017, un italiano su due ha comprato un indumento second hand.

CHI È IL PUBBLICO? Sopratutto la fascia alta dei consumatori, ossia i più benestanti.

Ciò ci fa capire che non si tratta, esclusivamente, di “accessibilità monetaria” ma di tendenza: un nuovo sistema di valori si sta affermando… e una nuova società si fa spazio tra i pilastri del vecchio capitalismo. Sarà così?

COSA È SUCCESSO?

Le radici alla base di tale fonomeno sono molteplici, non tutte riconducibili alle medesime “cause”.

1. LA PASSIONE PER IL VINTAGE

Viviamo negli anni dei vecchi amori! Cioè siamo profondamente affascinati da tutto ciò che è vintage: vestiti, borse, musica, arredamento di interni, ricette di cucina, profumi, film e via dicendo.

Ho visto gente acquistare i Nokia 3310. Sono seria!

Insomma non possiamo negare che la viscerale passione per il vintage ci ha completamente travolti, conivolgendo maggiormente i Millennials (cioè la generazione nata tra il 1981 e il 1996) e la generazione Z (i nati negli anni 2000).

Questa tendenza ha senza dubbio contribuito all’acquisto di prodotti datati, portatori del fascino del tempo e dell’usura.

2. LA CONVENIENZA

Se da un lato, il fascino vintage ha dato il via al fenomeno dell’usato, dall’altro il second hand si incammina, adesso, in un’altra direzione: la  moda attuale, più che passata.

Mi spiego meglio.

La maggiorparte degli acquirenti dei prodotti di lusso usati non acquistano prodotti di molti anni fa, ma borse abbastanza recenti.

Il pubblico non si focalizza tanto sull’oggetto di moda secolare che profuma di Merilyn, ma sull’accessorio attuale che, nuovo, avrebbe avuto un costo triplicato.

Per cui, l’interesse si concentra sulle borse del lusso (Gucci, Louis Vuitton, Prada, Hèrmes) di recente produzione, ma di seconda mano.

Infatti, secondo un sondaggio condotto da BCG e Vestiaire Collective, come informa un articolo de LaConceria, Il 71% degli acquirenti di second hand lo fa “perché non può permettersi di acquistare lo stesso prodotto nuovo”.

Vestaire Collective è la piattaforma leader in Europa per la compra-vendita di borse e accessori di lusso second hand. Si tratta di uno dei portali dedicati solo all’usato garantito, autenticato con cura prima della vendita.

Tuttavia, nonostante tutti gli strumenti per la valutazione dei “pezzi originali”, il problema del falso non è ancora superato: il portale americano TheRealReal, per esempio, ha subito diverse procedure legali per questa ragione.

3. IL CONSUMO RESPONSABILE

A dispetto dello scontro-generazionale, che vede sempre le nuove generazioni condannate per la presunta perdita dei “sani valori di una volta”… i nostri figli stanno generando un nuovo sistema di valori, differente dal nostro e non per questa ragione meno “profondo”.

Tra i cambiamenti sintomatici della nuova epoca c’è il nuovo rapporto con il consumo: qualche tempo fa scrissi un articolo circa la nuova dimensione della condivisione che si sta sostituendo a quella del “possesso”.

Oggi, i nostri giovani preferiscono viaggiare piuttosto che avere l’automobile nuova di concessionaria; preferiscono condividere un appartamento in centro con gli amici, piuttosto che accedere ad un mutuo per una casa in provincia.

Nonostante le apparenze, l’acquisto dei beni materiali sta diminuendo e le dinamiche del consumo stanno cambiando.

Il consumo sta diventando più sostenibile: ci si incammina verso il riciclo e l’acquisto responsabile.

Pertanto, il second hand rientra a pieno nella logica di questa nuova etica del consumo.

SECOND HAND DI LUSSO: OPINIONI CONTRASTANTI

La crescita esponenziale del mercato second hand, fa bene o male ai brand della moda?

Questo è solo uno dei quesiti relativi al nuovo fenomeno di consumo.

I punti di vista, a questo proposito, sono divergenti, poichè si tratta di uno scenario nuovo e ancora da esplorare. Pertanto, a mio parere, ancora imprevedibile.

LaConceria informa che, secondo un recente rapporto di ThredUp, il mercato dell’usato luxury oggi vale  24 miliardi di dollari. Entro i prossimi cinque anni arriverà a 51 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti.

Si tratta di cifre che, senza dubbio, possono spaventare qualcuno.

A tal proposito Jay Sole, analista USB, ha affermato che “Le borse usate stanno diventando sempre più popolari e ciò rappresenta una minaccia per le aziende che dipendono dai clienti che ne acquistano di nuove”.

Secondo Jay i consumatori optano, sempre di più per la seconda mano, spingendo i marchi ad abbassare i prezzi dei prodotti nuovi. Questo porterà, a suo avviso, ad un crollo delle quote di mercato.

Ma non è dello stesso avviso il Boston Consulting Group, il quale ha condotto una ricerca assieme al rivenditore second hand Vestiaire Collective.

A loro parere, il mercato dell’usato non è una minaccia poichè contribuisce a creare interesse attorno ai brand del lusso.

A supportare la loro tesi c’è il 62% degli intervistati, i quali hanno dichiarato di aver acquistato di seconda mano il loro primo accessorio di lusso.

La verità, cara amica, è quasi sempre nel mezzo.

Un nuovo “evento” che irrompe sul mercato porta con sè molte conseguenze, comprese quelle negative.

Ed è per questo che la società ha il dovere di accogliere i nuovi trend e comprenderli, per poi riuscire a gestirli al meglio.

la mera opposizione, senza dubbio, porta a scontri inefficaci che non costruiscono nulla. Ma “spezzettano”.

Del resto, il nuovo non chiede mai di entrare… ma entra direttamente.

Nei prossimi post parleremo dunque delle minacce e delle opportunità:

A CHI FA MALE MAGGIORMENTE IL SECOND HAND?

COSA PORTA DI BUONO?

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Essere curiosi è l’anima della conoscenza.

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PERCHÈ NON TROVI I BRAND DEL LUSSO NELLE MIE RECENSIONI?

 

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