Come produrre borse di qualità? Dalla scelta dei materiali alla lavorazione della pelle

Al giorno d’oggi è facile trovare sul mercato prodotti sintetici venduti come accessori in pelle. Spesso i costi elevati possono far propendere per una versione fake di un prodotto a discapito di uno originale, ma quello che si paga veramente (tanto o poco) è la qualità dei materiali, e la qualità è proprio uno dei punti di forza delle borse di Ornella Auzino. Amiamo quella tipica sensazione di calore al tatto, e amiamo l’odore inconfondibile delle pelli per borse, sicuramente lontano da quello della plastica o di altri materiali sintetici.

In quanto leader nella produzione di borse in pelle conto terzi, per noi la qualità dei materiali è fondamentale e ogni borsa che esce dalla nostra azienda ha un suo carattere particolare, e questo carattere è conferito prima di tutto dai tipi di pelli utilizzate.

Tutto ciò che riguarda la scelta dei materiali e le loro caratteristiche, infatti, è di fondamentale importanza per l’obiettivo ultimo della produzione: il rispetto degli standard decretati dal committente.

L’imbarazzo della scelta: ecco tutti i nostri tipi di pelli

Se da cliente ti affidi a me per produrre una linea di borse, potrai essere tu a procurare il materiale necessario, che siano borse in pelle o borse in cuoio artigianali, oppure in alternativa i materiali potranno essere forniti dalla nostra azienda, previo consulto con il cliente.

In entrambi i casi, la nostra collaborazione rimane sempre costante: anche quando la fornitura è esterna, c’è sempre da parte nostra la massima disponibilità circa la supervisione e la comunicazione con il fornitore.

Ecco quali sono i tipi di pelli per borse che utilizziamo e le loro caratteristiche. 

VACCHETTA: un tipo di cuoio adatto alla piccola pelletteria; spessore: dal 0,9 agli 8 mm; odore debole; colore chiaro che, nel tempo, tende a scurirsi.

BOVINA: un tipo di pellame utilizzato per le borse e gli oggetti rigidi, come le borse per i professionisti. Spessore: dai 3 ai 7 mm.

CROSTA DI CUOIO: sezione creata dividendo la pelle dell’animale in due fogli; la Crosta è il lato della carne, mentre il Fiore è il lato adiacente al pelo.

CAMOSCIO: una delle pelli più pregiate; richiede una delicata lavorazione tramite la raschiatura, la concia e l’ossidazione; adatta per calzature e l’abbigliamento.

PELLE DI ANGUILLA: un pellame delicato ma molto resistente; dall’aspetto elegante, è adatto ai capi di alta moda. Spesso, viene lavorato aggiungendo in ausilio altro materiale, come il cuoio bovino.

PELLI DI PITONE: un pellame molto diffuso nella moda per la sua originalità; un materiale molto resistente e facile da lavorare, per cui è adatto sia a capi di abbigliamento che a piccoli accessori come portachiavi, cinture, ecc..

PELLI DI ANACONDA: un pellame molto pregiato; morbido e duttile ma allo stesso tempo resistente; giochi geometrici regolari; utilizzato negli ambienti di alta moda.

PELLI DI RAZZA: una pelle, chiamata anche galuchat, usata fin dal ‘700; delicata da lavorare, può acquistare maggior brillantezza grazie alla lissatura; un materiale che può essere usato in molti campi, dall’abbigliamento agli oggetti di arredo.

PELLE DI COCCODRILLO: sinonimo di ricchezza, è la pelle più pregiata nel settore dei pellami; le parti più raffinate sono la pancia e i fianchi; a causa della natura squamosa, per la lavorazione si richiedono attrezzi specifici e molta cura del prodotto finale, durante tutta la sua vita.

PELLE DI TARTARUGA: un materiale molto ricercato, una pelle che ha la peculiarità di conservare nel tempo tutte le sue caratteristiche.

Come potete vedere ci sono davvero tanti tipi di pelli tra cui scegliere, e noi, nella nostra attività di produzione borse in pelle conto terzi, ci teniamo a far scegliere i materiali al cliente stesso
Il tipo di concia, lo spessore delle pelli e la qualità di riferimento sono infatti variabili importanti da prendere in considerazione che definiscono la natura di una borsa e il pubblico di destinazione.

Ma cosa succede una volta scelto il tipo di pelle per la produzione della linea di borse?

La lavorazione del pellame e la finitura

La modalità di tintura, il tipo di cucitura e l’applicazione dei collanti sono processi che richiedono cura; sono queste le fasi di lavoro che distinguono maggiormente il vero artigianato da quello fittizio, pensato per ottimizzare i numeri più che la vita del prodotto. Per questo motivo, le rifiniture, nella lavorazione del pellame e nella lavorazione del cuoio, sono determinanti nel nostro processo produttivo: anche in questo caso, sarà il cliente a decidere, per esempio, il tipo di tintura e di collante, ma resterà nostra premura consigliare al meglio per garantire la qualità del pellame.

Passiamo poi all’ultima fase: la finitura. La finitura è, infatti, l’ultimo step del tragitto produttivo prima che la borsa passi nelle mani di altri. Una fase decisiva, dunque, che ha bisogno di tutta l’attenzione dell’artigiano: le applicazioni degli accessori, durante il processo di finitura, sono curate al dettaglio ed eseguite rispettando il design del prodotto.

Gli accessori sono annessi alla borsa secondo il progetto iniziale presentato dal cliente. È ancora il cliente, dunque, a scegliere l’accessorio per la propria borsa, ma saranno i nostri artigiani a renderla unica e impeccabile sotto ogni aspetto!

Ti ho dunque spiegato come la nostra lavorazione del pellame conto terzi a Napoli segue rigide e uniche regole che si basano sulla qualità delle pelli e sulla massima attenzione delle procedure. Per chi ama il proprio lavoro è quasi doveroso seguire, passo passo, il cammino delle proprie creature, fino la fine.

Vorresti saperne di più? Che aspetti? Sul blog trovi tutti gli approfondimenti di cui hai bisogno!

2 pensieri riguardo “Come produrre borse di qualità? Dalla scelta dei materiali alla lavorazione della pelle

  • 09/02/2019 in 10:42
    Permalink

    Ciao, si può produrre borse di qualità utilizzando materiali “eco”? Perché non ne tratti?

    Risposta
    • 09/02/2019 in 14:07
      Permalink

      Ciao Domenica, grazie mille della domanda.In realtà ne parlo spesso anche nei video e ho fatto un articolo. Vale la pena però approfondire. Ti inizio a dare qualche opinione, nel senso che in generale i materiali “eco” non esistono o meglio poi i prodotti non possono essere prodotti di soli materiali eco. La durevolezza è tendenzialmente limitata, ma come ho già scritto vale la pena approfondire 🙂
      Grazie mille del feedback. A presto.

      Risposta

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