LA BORSA KILESA È “UNA STORIA” CHE FA BENE AL SUD!

La storia di Bianca fa bene alle Donne e fa bene al Sud, perchè è una storia di scelte e di coraggio, ma anche di sacrificio e paura.

Bianca Imbembo è un’imprenditrice napoletana trapiantata a Caserta, dove vive assieme alla sua famiglia.

Lei è la creatrice di Kilesa, un brand Made in Campania al 100% , ma molto apprezzato anche sulle scene internazionali.

Voglio raccontarvi di Bianca perchè l’ho conosciuta, ed è una donna piena di idee e di entusiasmo. Ma non solo.

Bianca, come ogni donna, ha fatto delle scelte precise e le ha fatte con il cuore di chi protegge, e la testa di chi sogna.

La prima ha riguardato la sua famiglia: alla nascita del secondo figlio, Bianca decise di licenziarsi dal suo vecchio incarico, nel settore food, per dedicarsi, completamente, alla crescita dei figli.

La seconda scelta l’ha dedicata, invece, a se stessa: con i figli ormai grandi, e un animo esplosivo pronto a suggerire innumerevoli idee, nel 2013, ha deciso di Mettersi in Discussione, dando vita alla sua personale linea di borse.

Prima di allora, Bianca non aveva mai lavorato nella moda, un settore che, tuttavia, l’aveva, da sempre, appassionata.

Ed ecco che assieme al cuore, arriva il coraggio: la donna napoletana investe tutti i suoi risparmi nel suo progetto, spinta dall’intima voglia di realizzare il suo sogno.

BIANCA IMBEMBO

COSA SIGNIFICA “KILESA”?

Sento Bianca parlare…e mi rivedo in alcune parole: schemi culturali, ruoli prestabiliti, autedeterminazione, amore.

Tra i conflitti interiori e le guerre ai pregiudizi, ognuno di questi “argomenti” ha fatto parte della mia vita e mi ha portata dove sono ora: dietro la scrivania del lavoro che amo, e accanto a mia figlia, la cosa più preziosa che potessi mai “creare”.

Potrebbe sembrare un concetto “sorpassato” all’estero, ma essere Donna qui resta ancora una cosa difficile, nonostante tutto.

Ed è proprio questo che ha suggerito il nome del brand:

KILESA, un’espressione della linguistica orientale, rappresenta l’unione di sentimenti contrastanti che offuscano la mente quando si tratta di affrontare momenti difficili, come quando CI SI METTE IN GIOCO: ansia, paura e preoccupazione, da un lato…ambizione, coraggio e determinazione dall’altro, danno vita ad uno stato d’animo conflittuale, conosciuto come Kilesa.

LA PRIMA BORSA NON È STATO UN SUCCESSO!

Bianca Imbembo è una donna appassionata, energica e piena di idee. L’ho conosciuta grazie alla Rete, questa abbondante fonte di risorse che non smette mai di stupirmi!

Già avevo in mente di acquistare una borsa Kilesa, e questa volta le congiunzione astrali hanno assecondato il mio pensiero.

Navigando sul sito del brand, ho scoperto un micro-cosmo di stile e creatività, con dei forti legami al mondo dell’arte e alla sostenibilità. La collaborazione con l’artista Alessandro Ciambrone, il quale ha firmato le grafiche delle borse dal tema partenopeo, ha portato all’ideazione della collezione Tote Bag Artist; mentre l’attenzione particolare per il tema ambientale ha portato a Kilesa diversi riconoscimenti pubblici.

TOTE BAG ARTIST

Quando ho chiesto a Bianca della filosofia green di Kilesa, lei mi ha raccontato un aneddoto particolare, che, in sostanza, è la prima tappa del suo brand: la prima borsa che Bianca ideò era fatta con il feltro ricavato dalle bottiglie di plastica.

Un progetto che già anticipava il concetto di ri-ciclo e del rispetto ambientale, ma che non faceva ancora parte delle abitudini d’acquisto del pubblico.

Mentre, infatti, Confidustria mostrò molto interesse, invitando Bianca a parlare del suo progetto, ad un’intera platea di addetti ai lavori…il pubblico femminile non mostò entusiasmo!

Pertanto, la decisione di Kilesa di fare qualche passo indietro e tornare all’amatissima pelle, senza perdere, tuttavia, l’animo eco-sostenibile, grazie, alla scelta dei materiali e al tipo di lavorazione.

E questo in realtà, personalmente, non mi fa disperare: in cuor mio, in fondo, sogno sempre che l’arte della Pelletteria sia immortale.

ECCO LA MIA BORSA KILESA: COSA C’È CHE NON VA?

Le borse Kilesa parlano d’eleganza e di stile, con un linguaggio dinamico ed evoluto: le forme geometriche rigorose, e il design ben strutturato, rafforzano la capacità comunicativa di un accessorio che diventa sovrano nella determinazione dell’outfit.

Ed ecco che ti presento la MIA BORSA KILESA, quella ho scelto, personalmente, per il mio guardaroba!

 

Ho comprato la mia borsa Kilesa direttamente sul sito.

Il modello che ho scelto è una Marina Hand Bag, in pelle di vitello liscio, con asimmetrie di colore e manico in pelle.

Dal taglio elegante e stiloso, la mia scelta è stata incoraggiata molto dal colore della borsa: il blu del mio mare.

A dire il vero, sono stata piacevolmente sorpresa appena l’ho ricevuta! Pensavo fosse meno capiente e più piccina. Invece, visionando l’interno, mi accorgo che è molto spaziosa.

Come sai, prediligo le borse extra-large, da usare sia in ufficio che durante le serate del fine settimana; ma mi sto abituando anche ad altre “taglie”, per diversificare i miei outfit e seguire i tuoi preziosi consigli circa le nuove borse da comprare.

Assieme alla borsa, ho ricevuto un fantastico fulard Kilesa, dai colori accessi e dal mood molto estivo; senza dubbio, sarà un ottimo accessorio, sia in spiaggia che durante le passeggiate serali.

Appena guardo qui e lì la borsa che ho scelto, trovo un’etichetta che mi informa sulle scelte stilistiche e sul “progetto” Kilesa: senza dubbio, dietro scelte così pensate, che riguardano la struttura, le forme e i colori, si cela un importante studio del prodotto.

La borsa ha la tracolla, la quale si aggancia tramite i supporti interni: questo mi fa pensare ad un’altra borsa con la stessa caratteristica!

RICORDI QUALE?

Si tratta di un altro brand Made in Napoli: la borsa Visone, che  presenta, ugualmente, i ganci interni per l’allaccio della tracolla (>> Guarda la recensione alla borsa Visone).

Passo la borsa tra le mani, la osservo…e NOTO ALCUNI PUNTI CRITICI!

  •  La Tintura, presente su tutta la borsa, non è compatta come piace a me, e in alcuni punti tende a “sbavare”
  • Le Cuciture sono a contrasto sulla pelle, cioè molto visibili nel design generale della borsa: in questi casi, dovrebbero essere impeccabili, mentre presentano alcuni difetti evidenti

In sostanza > non c’è molta armonia tra le varie componenti che definiscono i dettagli della borsa Kilesa.

(GUARDA SUBITO IL VIDEO DELLA RECENSIONE ALLA BORSA KILESA!)

COSA MI PIACE DELLA MIA BORSA KILESA?

Nonostante i punti critici legati alle rifiniture e ai dettagli, alcuni aspetti della borsa mi piacciono notevolmente:

  •  La Struttura è ben pensata e abbastanza rigida
  • La Borsa si presenta molto leggera, nonostante le sue componenti strutturali
  • La Presenza del Logo posteriore mi piace molto
  • I Colori e il Design della borsa danno al prodotto un notevole tocco di eleganza e di originalità

LA MIA BORSA KILESA È PROMOSSA?

La risposta è ! La borsa creata dalla mente e l’impegno di Bianca è promossa, poichè incarna l’arte partenopea dell’artigianato e nasce da idee fresche e innovative, che non smettono di ri-generarsi. Inoltre, siamo di fronte ad un Made in Italy reale, quindi al 100%, dal design, fino ai materiali e alla lavorazione.

Tuttavia, la borsa è promossa CON DEBITO!

Proprio come accade alle scuole superiori, mi tocca mettere un debito formativo al brand napoletano, affinchè la manifattura di alcuni aspetti essenziali, fino alle rifiniture, sia più curata.

È un brand con immense capacità di crescita, per cui non dubito che la strada sia tutta in ascesa e densa di nuovi importanti riconoscimenti.

QUANTO HO PAGATO LA MIA BORSA KILESA?

QUALE VOTO HO MESSO AL RAPPORTO QUALITÁ / PREZZO?

SCOPRI TUTTI I DETTAGLI DELLA RECENSIONE >> GUARDA IL VIDEO!

SE GIÁ CONOSCEVI KILESA E VUOI DIRE LA TUA, OPPURE HAI UN ALTRO BRAND DA SUGGERIRMI >> SCRIVI QUI SOTTO!

SE AMI IL MONDO DELLE BORSE E AMI LE “BELLE STORIE” >> LEGGI LA MIA…LA STORIA DI UNA DONNA COME TE, CHE TRA SACRIFICIO E CORAGGIO, È RIUSCITA AD ANDARE AVANTI, DIRETTA VERSO IL SUO OGNO (CI RIUSCIRÁ?)…

 

 

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