La contraffazione del Made in Italy: come difendersi!

Cos’è veramente la contraffazione, come tutelarsi e come essere sicuri di affidarsi a produttori seri?

Sono alcune delle domande che spesso i miei clienti mi fanno, ecco perché oggi voglio parlarti proprio della contraffazione nel settore moda e come difenderti.

Sapevi che tra i prodotti di pelle più venduti, le borse rappresentano il 60%? Si sa, nessuna donna riesce a resistere al design di una borsa dell’artigianato Italiano, soprattutto se di un grande e famoso brand. Molto spesso però i costi elevati ne rendono inaccessibile l’acquisto e invece di ripiegare su prodotti meno costosi, si finisce per acquistare borse contraffatte pur di non rinunciare ai propri desideri.

I prodotti provenienti dalla manifattura italiana, il cosiddetto Made in Italy, godono di notevole rinomanza sul mercato mondiale. Una borsa Made in Italy ha una particolare valenza commerciale per il solo fatto di essere stata prodotta in Italia. Tra i prodotti maggiormente contraffatti, le borse per donna sono al primo posto: si stima in circa il 70% della cifra d’affari illegale riferita alla pelletteria la quota di contraffazione per questi prodotti.

Ma non è tutto! Dal punto di vista della consistenza del fenomeno della contraffazione nel settore della pelletteria, infatti, i dati a disposizione rivelano che circa il 40% degli italiani che ha acquistato merce falsa, ha comprato un articolo di pelletteria.

Ti stai chiedendo cosa c’entra questo discorso con te, visto che sei un designer e non un consumatore?

La paura, anzi il terrore di non riuscire a vendere i propri prodotti di qualità perché troppo ma giustamente cari, spinge molti giovani designer a rinunciare a realizzare la propria linea di borse in pelle artigianale.

Il vero Made in Italy, continua così a perdere colpi, offrendo sempre più spazio ad un mercato sbagliato, quello della contraffazione.

Il significato della contraffazione

Tutti ne parlano, ma non tutti sanno a cosa si riferisce veramente il termine contraffazione. Partiamo dalle basi per essere super informati sull’argomento. Per merce contraffatta si intende il prodotto, incluso l’imballaggio, su cui sia stato apposto senza autorizzazione un marchio commerciale identico ad uno validamente registrato per lo stesso tipo di prodotto o, comunque, un marchio che non ne possa essere distinto nei suoi aspetti essenziali.

Stranamente da quello che si pensa, la contraffazione non è un fenomeno recente, anzi, affonda le sue origini in tempi non sospetti. Per quanto riguarda la contraffazione nella moda, che è il settore che ci interessa, si narra che i primi episodi risalgono alla Corte di Versailles, quando alcuni artigiani tentavano di corrompere gli stilisti di Maria Antonietta per conoscere, in anteprima, cosa avrebbe indossato la regina (chissà se ci sono mai riusciti!).

Mentre, risalgono a Coco Chanel le prime cause di plagio: la famosa stilista portò, infatti, in tribunale Suzanne Laneil, con l’accusa di aver copiato ben 48 modelli della sua collezione.

Per tornare ai nostri tempi, la vendita di merce contraffatta avviene attraverso differenti canali di distribuzione, nei quali la contraffazione non è sempre evidente. Spesso può compiersi attraverso mercati esterni alla distribuzione regolare, come le bancarelle o le spiagge, oppure tramite Internet ed, infine, all’interno di negozi appartenenti alla distribuzione regolare.

La contraffazione del made in Italy a Napoli

Per troppi anni Napoli è stata associata al mercato nero della contraffazione, al sabotaggio della legalità, alla compra-vendita di prodotti simil-originali. Ma quello che in molti non sanno è che la storia di Napoli va ricondotta alla nostra preziosa manualità, alla storia dell’artigianato che ci contraddistingue, comprese la produzione di borse e la realizzazione di borse conto terzi. A Napoli la lavorazione della pelle è una vera arte che si tramanda da secoli. Quelle lavorate dai nostri artigiani sono le pelli più pregiate e famose al mondo.

Nel nostro Paese, per quanto riguarda la disciplina normativa a tutela della contraffazione nel settore della pelletteria non esistono normative specifiche, ma sono applicate le disposizioni generali in materia di contraffazione. In particolare per quanto riguarda il settore della difesa del made in Italy, l’Italia ha tentato di adottare una disciplina specifica, vale a dire la legge n. 55/2010 (Disposizioni concernenti la commercializzazione di prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri).

Come essere sicuri di affidarsi a produttori seri

Tutto giusto fin qua starai dicendo! Ma come essere sicuri di non imbattersi in un produttore di borse conto terzi “furbetto”?

Lo so, adesso senti confusione e spavento all’idea di imbatterti in un produttore che non rispecchi le tue idee o che il risultato non rispecchi le tue aspettative o peggio che ti faccia finire in brutto giro di contraffazione Made in Italy. In poche parole hai paura di non scegliere il pellettiere migliore per realizzare il tuo sogno a cui sei arrivato con tanti sforzi. Ecco qualche consiglio per non sbagliare.

Innanzitutto accertati che il produttore di borse a cui ti rivolgi sia portavoce del vero Made in Italy, che scelga sempre materiali di alta qualità ed esclusivamente italiani e che non abbia alcun problema a mostrarteli.

Inoltre, ti consiglio sempre di verificare che tutte le fasi di lavorazione della borsa siano rigorosamente made in Italy.

Infine, ricorda di fare sempre attenzione alla creatività e all’artigianalità del produttore, perché sarà il segno che lui stesso tiene molto all’esclusività dei prodotti, dunque è affidabile e proteggerà la tua idea da qualunque contraffazione.

Abbiamo sviscerato un bel po’ il tema della contraffazione, i rischi e le cose a cui devi prestare attenzione, ora non ti resta che affidarti a chi può finalmente realizzare il tuo sogno! Che aspetti? Non ti resta che approfondire l’argomento sul blog

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