BORSA TWINSET: UN’ELEGANTE SHOPPING IN SIMILPELLE. COSA NE PENSO?

Ho sempre amato il twin-set classico, cioè il completo maglia + cardigan che tutte conosciamo e che almeno una volta abbiamo avuto nel guardaroba.

E il brand che ti presento oggi ha preso il nome proprio da questo abbinamento della moda: ho comprato una borsa TwinSet, il marchio italiano creato da Simona Barbieri, nata a Modena nel 1962.

In realtà, in passato  il nome del brand era TwinSet Simona Barbieri, per poi rinunciare al nome della direttrice artistica nell’etichetta.

SIMONA BARBIERI
FOTO DI SERENA BOLTON

Ho comprato la mia borsa durante i saldi, per ottimizzare le risorse e dedicarmi a diversi acquisti utili alle nostre scoperte quotidiane!

Come sai, questa recensione, come tutte le altre, non è sponsorizzata: nessuno mi paga per recensire i prodotti, nè accetto borse in regalo.

È dal mio portafoglio che arrivano i soldi per gli acquisti e, soprattutto, dalla mia lotta personale contro il mercato illegale: raccontare i brand onesti e i loro prodotti è il mio modo per informare il pubblico della bellezza che c’è dietro la produzione legale.

… E del marcio che si nasconde dietro un acquisto fake, tramite il quale stai dando i tuoi soldi alla criminalità e ai nuovi schiavisti della produzione fantasma.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: compra sempre borse originali!

Solo in questo modo darai una mano alla tua terra e alle persone come te, che lavorano tutti i giorni per “sperare”. Le aziende affrontano, sempre di più, crisi insostenibili soprattutto a causa degli acquisti illegali e contraffatti.

TwinSet nasce proprio da una “crisi”.

Simona Barbieri e il compagno Tiziano Sgarbi si occupavano di maglieria, nel comparto tessile di Carpi, il polo italiano più famoso per la produzione di abbigliamento.

Tale compartavo esportava in tutta Europa, e per molto tempo è stato anche definito “la Cina d’Europa”.

Un po’ quello che è accaduto a Napoli per la pelletteria: quella che era una preziosa eccellenza artigianale è stata svalutata a Cina d’Italia, “grazie” ai comportamenti di alcuni produttori e alla crescita della contraffazione.

Ma torniamo a Twinset. Sì, lo so, ho il grande potere di aprire parentesi infinite. Ma è importante che tu sappia, perchè io mi fido delle tue scelte!

Pare che l’azienda di Simona e Tiziano ebbe un colpo spiacevole a causa di un cliente tedesco che non pagò mai la merce acquistata.

Di fronte ad un grosso problema economico, Simona decise di far nascere una nuova creatura, puntando tutto su quella.

Nasce nei primi anni ’90 Twinset, una linea di moda tutta al femminile che subito riscosse molto successo.

Simona Barbieri ha creato uno stile che non tiene conto dell’età, della professione e del contesto: un outifit sempre elegante e sensuale, che si riempie di colori e di accessori esuberanti, ma mai volgari.

La donna moderna di Twinset da sempre importanza all’eleganza, dalle prime ore del mattino fino la sera. I capi saranno semplici e raffinati, “decorati” con accessori e materiali che danno un valore aggiunto.

FONTE: PAGINA FACEBOOK TWINSET

Fino al 2000 il brand è sempre stato in crescita, grazie anche all’apertura di corner all’interno dei negozi Fiorucci tra il ’97 e il ’98.

La fascia di riferimento è quella del lusso accessibile, e la chiave del successo è stato l’ampliamento delle linee e dei prodotti, oltre un retail che è cresciuto in modo naturale e autofinanziato per molti anni.

Attualmente, infatti, oltre all’abbigliamento, troviamo un grande assortimento di accessori, di scarpe e di moda bambina.

Inoltre, TwinSet ha sviluppato linee diverse per differenti fasce d’età: da quella più classica di TwinSet, fino a quella più alla moda e sbarazzina di Scee by TwinSet, per arrivare alla TwinSet Girl, per le più piccole.

TwinSet, con più di 74 punti vendita solo in Italia, oggi da lavoro a oltre 700 persone. L’espansione del brand verso l’e-commerce, inoltre, è notevole; come l’espansione all’estero.

Nel 2012 Carlyle ha comprato il 90% di TwinSet, lasciando il 10% restante nelle mani della fondatrice Simona Barbieri.

ECCO LA MIA BORSA TWINSET

Come ti ho anticipato, ho comprato la mia borsa in saldi, acquistandola ad un prezzo ultra-conveniente.

Cosa trovo appena apro la mia borsa?

Plastica, purtroppo.

Non amo i packaging pieni di plastica. Credo sia ora di cambiare rotta.

La flanellina, ad esempio, è molto carina: si poteva pensare di riporre la borsa direttamente lì!

GUARDA SUBITO IL VIDEO DELLA MIA RECENSIONE ALLA BORSA TWINSET e SCOPRI QUANTO L’HO PAGATA!

La mia borsa mi fa pensare ad una che già abbiamo visto un po’ di tempo fa: la borsa di Patrizia Pepe Firenze. Mi trasmette la stessa qualità. La ricordi?

Ma vediamo, nel dettaglio, come si presenta la borsa TwinSet che in molte mi avete suggerito.

  •  È un modello shopping, in similpelle, di colore cuoio marrone. All’interno presenta una fodera chiara, che risulta molto funzionale per “la ricerca degli oggetti perduti”, perchè darà più luce.

Cosa vedo? Una tramezza. Evviva.

Personalmente, adoro le borse che all’interno hanno una tramezza, cioè la tasca centrale con zip, che divide la borsa in due parti. Sono stata fortunata questa volta!

  • Ci sono ulteriori tasche all’interno della borsa: la prima, nella parte posteriore, chiusa con zip e accostata all’etichetta che riporta il nome del brand; sulla parte anteriore, una tasca porta-cellullare ed un’altra vicina.

COSA NON VA?

Nonostante la mia borsa TwinSet sia ben fatta, ci sono dettagli che mostrano delle “mancanze” nelle rifiniture:

  • Ci sono alcuni punti di cucitura poco puliti

  • Ci sono alcuni fili volanti in prossimità di alcuni punti di cucitura

  • Le lampo “tremano” un po’

In sostanza, noto nella mia Borsa una mancata cura dei dettagli, lasciati un po’ al caso.

Non ci resta che usare la borsa ed aspettare… per capire come reagisce all’usura.

Molte di voi mi scrivono spesso che le borse in similpelle hanno la caratteristica di non rispondere molto bene al tempo: i manici, ad esempio, tendono a “spellare”.

Senza dubbio, alcuni materiali hanno bisogno di più attenzione di altri durante la lavorazione. Per cui, seguimi sempre e informati sulla vita delle borse, sia in pelle che in finta pelle!

DOVE PRODUCE TWINSET?

Esplorando la mia borsa, alla ricerca dell’etichetta di provenienza, trovo il paese produttore: Made in Myanmar, Birmania.

Ed ecco che si aggiunge un altro posto alla lista dei siti produttivi, un nuovo paese per me.

Come ripeto spesso, la qualità prescinde dal luogo di produzione: una borsa Made in China può essere eccellente, come una borsa fatta in Italia può essere scadente (se non fabbricata secondo le regole del Made in Italy).

Tuttavia, preferisco le aziende italiane che scelgono di produrre in Italia, secondo le regole del Made in Italy, con la nostra storica conoscenza artigianale.

LA MIA BORSA È PROMOSSA?

TwinSet è una borsa fatta bene:

  • La tintura è ben fatta, grazie anche al tipo di materiale più facile da lavorare.
  • Le cuciture si presentano bene.
  • La struttura, i colori e il design creano una borsa pratica e, al tempo stesso, stilosa.
  • Ha un buon rapporto qualità/prezzo.

Nel complesso, la mia borsa è PROMOSSA, nonostante i dettagli un po’ trascurati.

Resta capire come reagisce all’utilizzo. Seguimi e lo scopriremo assieme!

QUALI VOTI HO MESSO ALLA BORSA?

SCOPRI TUTTI I DETTAGLI NEL VIDEO DELLA MIA RECENSIONE!

SCRIVI QUI SOTTO, QUAL È  LA TUA SULLA BORSA TWINSET!
Grazie di esserci e del supporto che mi dai.

Compra sempre borse originali!

Ornella

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