FIVE MINUTES BAG: “LA BORSA CHE TI LIBERA LE MANI”. LA MIA RECENSIONE

Ho scoperto una borsa che parla di tempo, proprio quando di tempo ne avevo molto.

Ero in aeroporto, in attesa. Scorrevo i social, alla ricerca di qualche borsa innovativa da aggiungere alla mia sacra collezione. Sacra per modo di dire, visto che maneggio le mie borse come un teeneger maneggia il suo McChicken il venerdì sera.

Ma amo le mie borse, profondamente. Come se ci capissimo a vicenda.

Durante questa esplorazione web, incontro Five Minutes Bag, una borsa piccina che dentro conserva una grande storia; quella di Daniela.

Daniela D’Auria è una giovane ragazza lucana, che torna nel suo paese d’origine dopo la laurea a Roma, in Interpreti e Traduttori. Le donne, a mio parere, tendono maggiormente a ritornare alle radici, come se assecondassero il viscerale richiamo della propria terra. Ho ascoltato molte storie fatte di donne e ritorni. Il mio pensiero è generato da queste esperienze.

Il  futuro di Daniela non andrà  verso il percorso accademico scelto, ma scriverà un leggero e innovativo capitolo nel mondo degli accessori, grazie alla creazione della Five Minutes Bag.

DA MAMMA A IMPRENDITRICE…

L’idea di creare la Five Minute Bag è giunta in pochi secondi. Forse proprio in quei 5 minuti che ti dedichi, dopo una giornata da mamma, fatta di impegni, corse e imprevisti.

Come Daniela racconta a 360°, il giornale della Luiss (Università romana), una volta diventata mamma sentiva la necessità di una borsa comoda ma anche di tendenza. La giovane lucana, del resto, era sempre stata appassionata di moda e accessori…perché rinunciarci con la maternità?

Così, mentre in testa frullavano possibili idee, una sera arriva quella illuminante: mettere un semplice elastico al manico della tua borsetta e tenerla al polso.

“La borsa che ti libera le mani” recita uno dei claim del brand lucano. Ed è proprio così: la giovane ideatrice ha pensato ad un accessorio che aiuta le donne ad affrontare le giornate piene in totale praticità, per ammortizzare tempi e fatiche, e poter dedicarsi quei 5 minuti di svago.

Le Five Minutes bag, inoltre, possono trasformarsi: da minibag a marsupio, quando serve, fino a diventare semplici shoulder bag da portare in spalla. Siamo di fronte ad un progetto ben studiato e funzionale alla donna di quest’epoca, la mamma in carriera.

Dopo aver mostrato al compagno di vita la sua intuizione (l’elastico al manico), Daniela, grazie al suo totale appoggio, decide di brevettare la borsa e avviare così una prima produzione.

Le cose vanno bene e le richieste iniziano a crescere: così il neonato brand affida ad una produzione industriale, quello che in fase di start up era un lavoro solamente sartoriale. Ma si tratterà ancora di un tipo di lavorazione attento e curato, secondo gli standard di qualità del Made in Italy.

ECCO LA MIA FIVE MINUTES BAG!

Ho ricevuto la mia borsa in pochissimo tempo, nonostante fosse periodo di vacanza.

Come sai, se mi segui, comprare e recensire le borse è il mio modo di combattere la contraffazione, oltre che una mia grande passione.

Per cui, non accetto “regali”, nè borse da nessun brand. Pagare per un brand onesto e innovativo è la Scelta civica che compio, in un sistema ancora inquinato dal mercato illegale.

Poi, sogno che magari conoscendo le belle storie che si nascondono dietro ai marchi che ti presento, anche tu deciderai di supportarli… boicottando la merce contraffatta e illegale, la quale è causa di sfruttamento umano e ambientale, da sempre.

3 segreti per riconosce una borsa Made In Italy

Il rapporto qualità/prezzo della mia Five Minutes Bag non è affatto male!

(QUANTO L’HO PAGATA? GUARDA LA RECENSIONE E SCOPRI TUTTI I DETTAGLI!)

Ho scelto il modello a secchiello Isla, in neoprene grigio: un materiale tecnico abbastanza forte ed elastico; impermeabile e dotata di manico con elastico, e tracolla foderata in neoprene. Anche il logo è in tessuto.

La prima cosa che ho apprezzato particolarmente è il packaging in cui mi è stata consegnata: una deliziosa scatola a cofanetto, che riporta il nome del brand, l’etichetta Made in Italy… e nella parte interna, le istruzioni per “usare” e trasformare la mia borsa. Queste sicuramente mi serviranno, dal momento che non sono affatto eccelsa nel montaggio!

 

  • Iniziamo con il primo step: borsa al polso.

La indosso, ma la resa ovviamente non è proprio quella da donna sofisticata; dovrò un po’ lavorare su questo e indossare “meglio” le minibag, magari con più eleganza!

Ma, a prescindere delle caratteristiche soggettive, senza dubbio è una borsa molto comoda e super- funzionale.

  • Il secondo step è la modalità marsupio. Già mi sono trovata in questa situazione, con un’altra borsa recensita poco tempo fa. Ricordi qual è? Sto parlando della borsa pubblicizzata da Belen Rodriguez, la Ema-Bia (clicca qui per Guardare la Recensione). Ebbene, l’altra volta sono riuscita, addirittura, ad agganciare il marsupio, con grande auto-celebrazione. Questa volta? Beh sembra vada bene!!! Ma manca qualcosa…. A quanto pare servono i passanti del pantalone, oppure una cintura ed io non la porto. Pazienza! Farò meglio la prossima volta.

  •  Con l’aggancio della tracolla, invece, si passa alla classica borsa a spalla, un evergreen che conserva sempre il suo stile!

Il manico della Five Minute Bag, studiato per essere sganciato e rimovibile, è possibile sceglierlo in altre varianti oltre quella correlata alla borsa: sul sito ufficiale del brand, infatti, esiste una pagina shopping dedicata solo ai manici. Questo permette di dare una “rinfrescata” alla borsa, ogni volta che si vuole.

COSA MI PIACE DELLA MIA BORSA?

  •  La forma della borsa mi piace molto: è una delle cose che mi ha colpito maggiormente;
  • Il colore è facilmente abbinabile e questo è un punto di forza, perché tendo ad usare le minibag assieme a borse più grandi: il colore, in questo caso, mi faciliterà gli accostamenti.
  • Adoro, in questo caso, la chiusura a secchiello e l’interno della borsa, un po’ spartano ma molto figo; inoltre, nonostante non sia pelle, l’odore della borsa è abbastanza piacevole. A differenza di ciò che avviene per i prodotti di finta pelle: Il neoprene è stato, in questo caso, una scelta vincente.
  • Le cuciture sono ben fatte: non vedo fili volanti o punti azzardati.

LA MIA FIVE MINUTES BAG È PROMOSSA?

Siamo di fronte ad una borsa Made in Italy, ben fatta e soprattutto studiata. Siamo di fronte ad un progetto innovativo, nato da una giovane mente di talento.

La mia borsa è, pertanto, Promossa. È un prodotto capace di raccontare l’entusiasmo e la leggerezza di una generazione troppo complicata per prendersi sul serio

Forse perché non gli danno questa possibilità. E pure…

Daniela D’Auria, dallo sguardo appassionato e gli occhi lungimiranti, è riuscita ad andare oltre i limiti del sistema, per poi “usarli” a vantaggio del suo sogno. Oggi, chi aiuta le donne moderne, aiuta il futuro di tutti gli uomini.

> GUARDA LA MIA RECENSIONE ALLA FIVE MINUTES BAG E SCOPRI TUTTI I PARTICOLARI!

SE HAI ANCHE TU UNA SAVE MINUTES BAG E VUOI DIRE LA TUA, OPPURE HAI UN ALTRO BRAND DA SUGGERIRMI >> SCRIVI QUI SOTTO!

SE AMI IL MONDO DELLE BORSE E VUOI CONOSCERE TUTTO CIÓ CHE NON TI DICONO SUL MADE IN ITALY >> LEGGI LA MIA STORIA!

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