Gli Intermediari nella Pelletteria: Chi sono e perchè sono rischiosi

La mediazione, si sa, è una componente fondamentale di alcuni processi. Sia che parliamo di processi di scambio culturale, sia che parliamo di processi di vendita…essa può confermarsi necessaria.

Necessaria….qualora le due parti non parlino la stessa lingua, oppure non appartegono allo stesso settore, o ancora, qualora i due attori della contrattazione decidano di delegare un terzo attore, per sopperire alle distanze fisiche, quando non possono essere colmate dalla comunicazione 3.0.

A mio parere, la mediazione è necessaria quanto pericolosa, in certi casi. Come, ad esempio, nel rapporto tra Produttore e Marchio.

Per molti anni, ho assistito al fallimento di molti rapporti professionali, ad errori di comunicazione che hanno comportato errori di gestione e di produzione.

Per molti anni, ho visto troppi Intermediari rubare il posto a persone più meritevoli, ossia gli stessi designer.

CHI SONO GLI INTERMEDIARI?

Prima di entrare nel merito della questione, mi sembra corretto soffermarci un attimo sulla figura degli intermediari, affinché tutti possano comprendere le dinamiche di cui parlerò…anche chi non è del settore e non ha mai avuto a che fare con la Vendita e i suoi personaggi.

La vendita, come un breve reality (ma senza romanticismi imposti), mette in relazione diversi personaggi, che in un tempo stabilito, interagiscono per arrivare all’obiettivo.

Per cui avremo, da un lato colui che vuole “vendere” il proprio prodotto, dall’altro colui che è interessato all’acquisto, poichè, si suppone, ne abbia bisogno. Ed è proprio il “bisogno” il pulsante storico che mette in atto tutto il processo.

Tuttavia, questi due attori del reality non sempre riescono ad incontrarsi, per diversi motivi. Magari il compratore non si mette, energicamente, alla ricerca; Magari il venditore non possiede gli strumenti per poter vendere, ossia non sa farsi conoscere. Magari, entrambi i personaggi, assorbiti dal lavoro quotidiano, pensano che è preferibile assoldare altri per questo compito: Cioè gli Intermediari.

Pertanto, si tratta di persone che mettono in comunicazione compratore e venditore e che gestiranno, poi, la contrattazione e la compra-vendita.

Una sorta di cani da tartufo che, attraverso i loro contatti, riescono a scorgere le realtà da mettere in contatto.

Tradotto nell’ambito della pelletteria: l’intermediario troverà il lavoro al produttore e fornirà al Brand l’opportunità di produrre la propria linea.

PERCHE’ L’INTERMEDIARIO DIVENTA UNO SVANTAGGIO

Avete presente il telefono senza fili? Ebbene, gran parte dei problemi deriveranno proprio da questo: dal fallimento della comunicazione.

Senza dubbio, al principio può risultare utile e comodo avere una terza persona che si occuperà del contatto con il produttore, dell’avvio della produzione e di tutti quei tasselli scoccianti che riguardano questa fase. E, senza dubbio, è senz’altro piacevole, per il produttore, avere chi ti trova il lavoro e te lo porta fin dentro le mura dell’azienda, senza farti spendere tempo e fatica per procacciare il cliente.

Questo al principio. Ma poi cosa succede?

Accade che portare messaggi da una parte all’altra, inevitabilmente, condurrà, prima o poi, alla distorsione dei messaggi stessi. Proprio come nel telefono senza fili, il canale di trasmissione non sarà diretto e lineare, ma passerà attraverso un Filtro…un filtro umano, in questo caso; per cui, dotato di interpretazione personale.

E si tratta di questioni molto delicate, ossia quelle che riguardano la produzione di una borsa o di un ‘intera linea di borse. Si tratta non solo di lavoro, ma di un progetto di vita, in molti casi. E, per quanto mi riguarda, preferisco, sempre, gestire direttamente io la mia vita piuttosto che affidarla a terzi. Seppur sbagliando.

Ideare un progetto, decretare il budget e il target di riferimento, scegliere i materiali, gli accessori e le rifiniture, decidere le tempistiche e la conservazione del prodotto… E un iter troppo complesso e Intimo per non seguirlo da vicino, passo dopo passo.

E’ come crescere una Creatura, del cui benessere importa, principalmente, a te.

Sì, perchè se il produttore non rispetta le tempistiche indicate o gli standard di qualità, il problema sarà tuo e di nessun altro. Di chiunque siano le responsabilità sulla carta, l’esito della produzione metterà a rischio, realmente, solo te e la tua vendita al pubblico.

Per molto tempo, qui da noi, nell’universo della pelletteria, ho visto Intermediari trasformarsi in mercenari…spogliarsi di tutti i doveri professionali per entrare, dalla porta principale, nella logica del profitto.

Ho visto persone dimenticarsi totalmente dei rapporti umani, per adoperare beceri ricatti commerciali, del tipo “(…) allora questo lavoro lo porto ad un altro se non accetti le mie condizioni (…)”.

E…ho visto imprenditori sottostare, purtroppo, a queste parole, poichè non avevano alternativa, se non quella di chiudere. Non erano pronti, da soli, a rimediare clienti e nuove produzioni: in quegli anni, non avevano messo a punto gli strumenti per vendere…e hanno scelto di vendersi.

Eppure, è proprio questa l’essenza della produzione: farsi conoscere in prima persona, per diventare garanzia della propria qualità.

Solo, apparentemente, la presenza di un Intermediario ti farà risparmiare tempo e fatica:

TEMPO: mantenere il rapporto e la comunicazione con un Intermediario, in fondo, comporterà lo stesso tempo che si spenderebbe comunicando DIRETTAMENTE con il produttore, ma senza il rischio di perdere informazioni nel tragitto.

FATICA: se è vero che, con l’intermediario, si risparmia fatica nel trovare il produttore (o nel trovare il cliente), è altrettanto vero che la stessa fatica ti aspetterà dopo, quando qualche tassello della produzione non sarà andato come previsto e ci saranno numerosi problemi da affrontare.

Qualcuno potrebbe obiettare: “stai dando per scontato che qualcosa va male!”

Per esperienza, ritengo che la probabilità che qualcosa vada male è molto alta. Tuttavia, nel caso, non succeda questo, esiste un’altro quesito interessante:

Perchè pagare qualcuno e rischiare, quando PUOI ESSERE TU a rappresentare la tua azienda?

Tu….che non ci metti solo la faccia, ma il cuore. Tu, che sei il solo a conoscere l’anima dei tuoi progetti, i sacrifici del tuo lavoro e le ambizioni dei tuoi obiettivi?

La tua azienda è fatta da persone, che ogni giorno, contribuiscono a farla crescere; e principalmente è fatta da te…l’unica persona che, concretamente, può rappresentarla.

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QUANDO FUNZIONA L’INTERMEDIAZIONE?

Esistono casi in cui la mediazione non è solo utile, ma necessaria. Si tratta delle grandi produzioni commissionate dai grandi Brand, all’altra parte del mondo.

I marchi prestigiosi devono, necessariamente, essere molto attenti al rispetto delle regole e della burocrazia, prima di scegliere un produttore. Sì perchè non possono rischiare che quest’ultimo possa chiudere nel bel mezzo di una produzione, per un problema con le Aziende Sanitarie o di altro genere.

Pertanto, il controllo e la supervisione dovranno essere al vertice delle priorità nei rapporti con il terzista. E siccome si tratta di grandi distanze (come la Cina, per esempio), ecco che la figura dell’intermediario è necessaria: una sorta di responsabile di produzione.

Tuttavia, niente è lasciato al caso: l’Intermediario sarà una persona dell’azienda e non un esterno. I grandi Brand posseggono, infatti, nel loro organico, figure ad hoc che si occupano della mediazione…

Ma si tratterà di una mediazione SENZA RISCHIO, poichè la mission sarà quella aziendale, e non quella del tornaconto personale.

LA PREMESSA E’ L’INCONTRO CON UN PRODUTTORE SERIO

Non l’ho scritto al principio del post, ma, ovviamente, il mio punto di vista ha una premessa fondamentale: la professionalità di tutti gli attori implicati nel processo di compra-vendita.

Quando si ha a che fare con persone prive di senso di responsabilità, niente ti salverà! Con, o senza, l’ intermediario.

Se il produttore che hai contattato è un ciarlatano, i problemi nella produzione saranno certi e prevedibili. Se, ugualmente, il designer (o il brand) non ha le idee chiare e non è sicuro del suo progetto, allora sorgeranno non pochi problemi al terzista.

Per cui, il primo passo è assicurarsi della professionalità del tuo interlocutore: attraverso le notizie che si hanno a disposizione, attraverso l’osservazione dei lavori precedenti, attraverso il crono-programma che ti presenta…attraverso, insomma, qualcosa che va oltre le parole contigenti.

Non è semplice. Senza dubbio, saranno molte le occasioni in cui si incontreranno persone incapaci o poco preparate; tuttavia l’esperienza ha anche il compito di formarci, affinché gli intoppi, nella vita professionale, si riducano man mano che si va avanti.

Per tutti questi motivi e per molti altri, io ho deciso di descrivere, passo per passo, il mio METODO DI LAVORO ( clicca qui per leggere come Produco le Borse).

Ho deciso di informare i miei potenziali clienti circa il processo che ho creato per la produzione: parlare chiaro, in questo caso, serve a ridurre il rischio e a dare l’opportunità agli altri di Sceglierti, senza scorciatoie o rappresentanze deformanti.

Inoltre, come ripeto sempre, l’imprenditore ha il dovere di Metterci la Faccia, oltre tutto il resto.

COSA PENSI DI QUESTO POST? SEI D’ACCORDO? HAI MAI AVUTO A CHE FARE CON INTERMEDIARI POCO PROFESSIONALI? O, FORSE, CON PRODUTTORI INCOMPETENTI?

 

 

 

 

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