LA CARRIE BAG: DA SEX AND THE CITY ALLA MIA COLLEZIONE! È PROMOSSA?

Benvenuti nell’era dell’anti-innocenza, nessuno fa colazione da Tiffany e nessuno ha storie da ricordare. Facciamo colazione alle 7 e abbiamo storie che cerchiamo di dimenticare il più in fretta possibile. L’autoconservazione e concludere affari hanno priorità assoluta… Cupido ha preso il volo dal condominio. Come ci siamo finite in questo pasticcio? Sono a migliaia le donne così in città, forse decine di migliaia, le conosciamo tutte e tutti pensiamo che siano fantastiche, viaggiano, pagano le tasse, spendono 400 dollari per un paio di sandali all’ultimo grido e sono sole. Perché ci sono tante fantastiche donne non sposate e nessuno uomo non sposato? Era così? Le donne di New York stavano davvero rinunciando all’amore? Stavano diventando potenti? (Carrie Bradshow, Serie Sex and the City)

Quanto mi piaceva Sex and the City! La vita delle protagoniste, sempre alla moda e piena di imprevisti, rappresentava il Nuovo che stava arrivando. Anche qui, in Italia, nonostante tutto.

Se vogliamo, la serie tv è divenuta un cult generazionale, creando uno dei personaggi più pop della nostra cultura televisiva: Carrie Bradshow, interpretata magistralmente da Sarah Jessica Parker.

Ed è proprio a Carrie che si ispira il brand di borse che, oggi, vi presento. Un brand che vuole parlare alle donne contemporanee, non più sofisticate e angeliche, ma impasticciate in una vita di alti e bassi, nelle metropoli che mettono a dura prova il tacco a spillo. Donne moderne, autodeterminate e brave negli affari (a volte!).

 

Il brand La Carrie è nato nel 2014 a Castel Bolognese, in provincia di Ravenna. Ma non nasce dal nulla; al contrario, dalla storia della famiglia Amatori, attiva nel campo della produzione fin dal 1995, quando Nazzareno Amatori fonda la Bigfoot Srl.

L’azienda di Nazzareno era radicata in quella provincia romagnola densa di creatività e artigianato, e si dedicava alla produzione di scarpe e accessori per conto terzi, ossia per i prestigiosi marchi di moda.

Tuttavia, l’avvento della Nuova Generazione ha dato un colpo di remi all’azienda di famiglia, portandola alla creazione di un proprio brand, creativo e modaiolo: i due giovani ideatori di La Carrie sono Paola, che si occupa dell’amministrazione aziendale e Francesco, eclettico designer.

Quando leggo storie di questo genere, mi rivedo particolarmente, poiché, come sai, io mi occupo di produzione conto terzi, un’attività che mi piace molto. E mi capita chiedermi “Chissà se un giorno sentirò la necessità di un brand tutto mio!?” Magari, come accade in molte azienda di famiglia, ci penserà mia figlia a questa rivoluzione! E mi godrò lo spettacolo seduta sulla mia sedia (a dondolo) in ufficio.

Il modello di punta del brand è la borsa a secchiello, che è divenuta quasi un simbolo di La Carrie. Tuttavia, negli anni, tra molte acclamazioni da parte del pubblico femminile, il brand ha dato vita a molteplici linee e molti tipi di strutture diverse.

Io ho acquistato una Unforgettable Large shopping nera, molto appariscente sotto il profilo degli accessori.

ECCO LA MIA BORSA LA CARRIE!

La mia borsa La Carrie non l’ho comprata sul sito ufficiale, ma su un altro negozio di shop on line, Nucca Calzature, che ti segnalo perché molto efficiente. Gli addetti ai lavori, infatti, mi hanno contattato dopo il mio ordine perché, essendo un po’ pasticciona, ho fatto diversi errori che loro hanno risolto in pochi secondi!

Mi è stata recapitata in una bella flanellina; la borsa, a prima vista, mi piace: è ben accessoriata e (sembra) molto resistente. Ma qualcosa non mi torna!

DICONO ECOPELLE, MA ECOPELLE NON È!

Sul sito, nella descrizione della borsa, e su diversi portali, le informazioni sui materiali “parlano” di ecopelle. Me è evidente che non si tratta di ecopelle!

Molte volte ho voluto sottolineare la sostanziale differenza tra Ecopelle e Finta Pelle, soprattutto per la consapevolezza dell’acquisto da parte di chi compra.

  •  l’Ecopelle è Pelle.
  • La Finta Pelle non è pelle, ma un derivato del pvc (plastica), lavorato in diverse possibili maniere.

Ribadito questo concetto base, la mia borsa La Carrie non è in ecopelle, come si legge dalle didascalie descrittive dei portali di shop on line, ma è fatta con la Finta Pelle, un materiale che risulta idoneo, soprattutto a chi, per motivi etici, non compra prodotti di pelle.

Tuttavia, un materiale che ha bisogno di essere lavorato “bene”, soprattutto nei dettagli e che può presentare problemi, se la conservazione del prodotto non è a misura (l’eccessivo calore, ad esempio, può essere deleterio).

Per approfondire l’argomento sui materiali CLICCA QUI e LEGGI IL MIO ARTICOLO DEDICATO!

COM’È LA MIA CARRIE BAG?

Siccome si tratta di una borsa in finta pelle, non presenta Tintura, se non su alcuni “pezzi” della struttura, troppo piccoli per essere rimboccati. Infatti la borsa è completamente rimboccata.

la carrie

La tintura su questi tratti sembra fatta bene, ma non posso dire lo stesso sulle rifiniture che riguardano le cuciture:

  •  Le Cuciture affondano molto nel materiale, ma questo non è un “difetto”, piuttosto una scelta. Ciò che, al contrario, rappresenta un PUNTO CRITICO è la disomogeneità delle cuciture, che non hanno tutte la stessa distanza dai bordi! E, inoltre, i punti delle cuciture restano all’esterno, anziché all’interno della borsa, pertanto sono molto visibili.

Quando una borsa è rimboccata è necessario intervenire su questo tipo di dettagli, perché risultano molto evidenti!

GUARDA SUBITO LA MIA RECENSIONE A LA CARRIE BAG!

DOVE È STATA PRODOTTA LA MIA BORSA LA CARRIE?

Leggendo qui e lì notizie sul brand, sulle sue radici familiari e la storia produttiva a cui si aggancia, immagino che sia un Made in Italy.

E ne sono quasi certa…

Fin quando, aprendo la borsa, non trovo l’etichetta MADE IN CHINA!

Come ripeto spesso, non ho nulla in contrario al fatto che un’azienda decide si portare la produzione altrove, per ammortizzare sui costi e riuscire a “sopravvivere”; tuttavia, siccome siamo di fronte ad una borsa in finta pelle, sarebbe interessante sapere da dove provengono i materiali e come sono lavorati, cioè se sottoposti a trattamenti particolari.

Spesso capita che Chi Compra sceglie la finta pelle per sostenere una battaglia animalista, non sapendo che, magari, i collanti o le tinture usate risultano altamente chimici e non fanno bene all’ambiente.

Per cui, occhio a cosa compri!

In definitiva, la mia Carrie bag mi piace ed è una borsa che ti consiglio: è trandy, ben accessoriata, a prima vista resistente, e presenta alcuni scomparti interni. Tuttavia NON È PROMOSSA! Ma, rimandata a settembre.

Le motivazioni sono riconducibili a due aspetti principali: in primis, come abbiamo visto, le Rifiniture, che non sono molto curate. E, in aggiunta, la confusione generata, dal brand, sul tipo di materiale e la provenienza.

QUANTO HO PAGATO LA MIA CARRIE BAG?

QUALI VOTI HO MESSO ALLA FUNZIONALITÀ E AL RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO?

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