BORSA TUSCANY LEATHER: SE SOLO NON CI FOSSE QUEL DIFETTO…

Quando un imprenditore della pelletteria incontra una coppia appassionata di artigianato e specializzata nel web-marketing, nasce, inevitabilmente, un progetto ben strutturato, come Tuscany Leather.

Francesco Altavilla e Gina Italiano, coppia nella vita e nel lavoro, ebbero l’intuizione dell’e-commerce, quando questa strada era ancora lontana per il settore della pelletteria toscana. Ma incontrarono l’uomo giusto, il quale propose loro di occuparsi della produzione; l’unica condizione era quella di farsi carico della creazione di un brand e della sua commercializzazione.

La piccola impresa, in poco tempo, riuscì ad ottenere importanti risultati, tanto che Francesco e Gina decisero di lasciare i rispettivi lavori per dedicarsi, esclusivamente, all’espansione del loro marchio Made in Italy.

Attualmente, la Tuscany Leather esporta in 190 paesi, con oltre 200 mila clienti, 4 fabbriche in Toscana e 3 concerie in tutta Italia.

 

Il punto di forza dell’azienda, secondo i suoi fondatori, è quello di mantenere inalterate le forme dei prodotti antichi, dotandoli, al contempo, di tutte le funzionalità moderne. Sia la lavorazione, che il lavoro delle concerie, percorrono il tragitto della tradizione della pelletteria toscana dei secoli addietro.

Inutile sottolinerare come la Toscana sia diventata, globalmente, il simbolo indiscusso della pelletteria Made in Italy.

Questa investitura, tuttavia, non può lasciarmi indifferente.

Sì, perchè ormai è da anni che, nel mio piccolo, lotto e comunico, per accendere un faro sulla Pelletteria napoletana e le sue ataviche tradizioni.

Per cui, emotivamente resto toccata dal fatto che tutto il presitgio è riservato alla Toscana.

Tuttavia, in un articolo di qualche mese fa, mi sono cimentata proprio nell’analisi del rapporto di odio&amore che mi lega alla Toscana e alla sua pelletteria. In alcuni passi, ho spiegato in modo dettagliato, cosa rende i toscani più bravi e più autorevoli di noi in questo settore; e, vi assicuro, non si tratta di punti di basso rilievo (clicca qui per leggere “Pelletteria: i toscani sono più bravi. La mia critica a Napoli).

A questo proposito, la Tuscany Leather diventa emblema di un fenomeno che ho definito fondamentale nello sviluppo della pelletteria: l’organizzazione e la strutturazione del lavoro.

LA BORSA TUSCANY LEATHER È UNA BORSA ORIGINALE!

…Perchè il Brand stesso lo è: ben strutturato, direzionato alla vendita, precursore della comunicazione on-line, veloce nelle spedizioni e concreto nel packaging. Insomma, si tratta di un’impresa che può insegnare molto circa il Fare Azienda.

Del resto, come ho anticipato prima, i toscani, in tale ambito, sono super-efficienti: hanno compresofin da subito, che il modo di produrre e di fare rete, sarebbe diventato il primo canale di comunicazione e di pubblicità.

COSA PENSO DELLA BORSA TUSCANY LEATHER?

Come informa un’etichetta interna al prodotto, si tratta di una borsa italiana handmade, ossia fatta a mano.

Come sai, cara amica, questa cosa mi piace molto! Da tempo, mi sono autoproclamata portavoce della nostra bellezza artigiana, per cui le mie scelte, inevitabilmente, hanno quasi sempre questa direzione.

Al tatto, La pelle della borsa è molto morbida e fa trapelare l’odore della concia vegetale, un particolare che amo molto.

TUTTAVIA, LA TIPOLOGIA DI PELLE HA CREATO, IN ALCUNI PUNTI, DEI DIFETTI ALLA BORSA: LA PELLE TENDE A SOFFIARE, CIOÈ A PIEGARSI SU SE STESSA, CREANDO DELLE RUGHE.

È un difetto comprensibile, che proviene dal tipo di materiale, ma non dovrebbe essere così evidente.

La borsa che ho scelto è di un colore neutro, affinché io la possa abbinare facilmente, ai diversi outfit da ufficio.

Tuscany Leather, infatti, è un brand molto direzionato alle donne e agli uomini che lavorano: il target prevede una fascia d’età che va dai 40 ai 55 anni, con preferenze vero lo stile classico.

Uno dei punti di forza della borsa che ho comprato è la rapida trasformazione in modalità zaino, senza il bisogno di aggiungere tracolle o altro (VEDI SUBITO LA VIDEO RECENSIONE PER SCOPRIRÈ QUESTA CARATTERISTICA!)

A tal proposito, puoi dare un occhio anche alla recensione della borsa Kate Spade, se sei interessata alla funzionalità zaino, pratica durante le giornate frenetiche.

Uno dei punti di svantaggio della mia borsa è l’apertura principale, la quale risulta un po’ troppo stretta, rispetto alla capienza totale.

Nonostante alcuni punti negativi (tuttavia, di poca importanza), la borsa Tuscany Leather ha un buon rapporto Qualità/Prezzo, poichè la cifra che ho speso per questo prodotto è ottima in riferimento alla sua lavorazione, la sua struttura e, soprattutto, il suo essere elegantemente MADE IN ITALY.

VUOI SAPERE IL PREZZO E TUTTI I DETTAGLI DELLA MIA BORSA TUSCANY LEATHER? GUARDA SUBITO LA MIA RECENSIONE!

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