Zaino The North Face: storia del brand e recensione

Lo zaino The North Face è l’ultimo arrivato nella mia collezione di borse.

Oggi vedremo assieme tutti i dettagli del prodotto, le caratteristiche del marchio e la storia che lo ha visto crescere fino ad oggi, diventando un punto di riferimento per gli amanti dell’outdoor e non solo.

Ma prima di entrare nel vivo del nostro viaggio alla scoperta del prodotto, mi presento a chi è appena atterrato sul mio blog.

Io sono Ornella Auzino e mi occupo di produzione di borse Made in Italy, lavorando nel comparto della pelletteria napoletana; pertanto, produco borse per alcuni brand della moda, collocati per lo più nella fascia del lusso.

zaino the north face
La mia azienda

Le mie recensioni alle borse nascono, principalmente, per informare circa la qualità dei prodotti, la manifattura e la “vita” dei marchi.

… Perché dietro una borsa originale c’è sempre una storia che merita di essere raccontata.

Cosa intendo per borsa originale?

Un prodotto originale è quello creato e venduto tramite il mercato legale: che si tratti di una borsa firmata da un grande brand, o di una borsa venduta in una bottega artigianale… è originale ogni prodotto che segue un circuito legale.

Da qui, amici miei, parte la mia lotta alla contraffazione.

Il mercato del falso è tra i più dannosi del pianeta, ma è anche il meno “affrontato” dagli organi mediatici e istituzionali.

Il marchio che conosceremo oggi, The North Face, risulta essere tra i più contraffatti degli ultimi anni:

“Nel 2015 negli Stati Uniti, nell’ambito di una lunga attività di investigazione grazie alla collaborazione di numerose autorità di pubblica sicurezza, è stato fermato il tentativo di introdurre nel mercato americano 50.000 giacche North Face contraffate provenienti dal Bangladesh.” (da: www.lexaraund.me)

La compra-vendita di prodotti fake non colpisce esclusivamente le “aziende” copiate. Ma tutta la manodopera che ne fa parte, le piccole aziende partner, i siti di stoccaggio, chi si occupa delle spedizioni e molto altro.

Inoltre, i danni della contraffazione a carico dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori sono incalcolabili, poiché sono incontrollabili.

Chi controlla una fabbrica “che non esiste”?

Ecco perché, ogni giorno, vi incoraggio a comprare solo prodotti legali e a boicottare il mercato criminale del falso.

È importante che sappiate che le mie recensioni non sono sponsorizzate: nessuno mi paga per parlare di borse, né accetto regali in cambio.

Sostengo i marchi del mercato legale tramite il mio acquisto.

E ogni recensione intende essere un aiuto concreto per il vostro acquisto, sempre più consapevole, sempre più autentico.

Adesso, tuffiamoci in una nuova storia originale, ricca di sorprese e avventura!

Zaino The North Face: storia e crescita del marchio

Never Stop Exploring è il claim del marchio statunitense, nato da un piccolo negozio di San Francisco nel 1966, dall’idea di due amanti dell’escursionismo: Douglas Tompkins e Kenneth Klopp.

I due amici decisero di creare un negozio che trattasse abbigliamento e accessori tecnici, perché in quegli anni era molto difficile trovare l’equipaggiamento adatto alle attività outdoor, dalla scalata fino alla passeggiata in montagna.

Spesso, infatti, ci si riforniva nei negozi dell’esercito, con l’intento di comprare prodotti consoni all’arrampicata o agli sport più audaci. Ma si trattava di un escamotage poco funzionale, dal momento che il settore militare è ben diverso da quello escursionistico.

Lo shop di Tompkins e Klopp nacque a San Francisco: era situato a soli 45 metri dal livello del mare, ma offriva l’attrezzatura adeguata per l’arrampicata e il backpacking ad alte prestazioni.

Nel 1968 il negozio si sposta sull’altro versante di San Francisco, nell’area di Berkley.

Il nome del marchio è ispirato alle vette più difficili da conquistare nel mondo dell’alpinismo.

The North Face, letteralmente, significa La Parete del Nord, e si riferisce alle montagne settentrionali, quelle più complesse da scalare perché le più gelide e le più esposte alle intemperie.

Il logo rappresenta il famoso Half Dome, la cima che si trova nel Parco Nazionale di Yosemite, insieme a El Capitan.

L’Half Dome è una grande cima granitica, alta quasi 2700 metri.

A partire dagli anni ’70, The North Face diventa un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati di arrampicata, sci, sport estremi ed escursionismo; grazie alla vendita tramite spedizioni, i prodotti tecnici arrivavano in ogni angolo del Paese.

Non è difficile trovare un prodotto The North Face in un documentario naturalistico, o nei video delle spedizioni al Polo Nord.

Ma a partire dagli anni ’90 il marchio si specializza ulteriormente, rivolgendosi agli atleti che vogliono esplorare nuovi territori all’aria aperta: nasce Tekware, una collezione progettata per alpinisti, escursionisti, trail runner e appassionati dell’outdoor.

Ma, a mio parere, la forza del marchio è stata quella di arrivare anche a chi non serve l’abbigliamento tecnico.

A chi indossa il giubbotto The North Face solo per uscire di casa due ore al giorno, magari per andare al supermercato.

Il brand ha saputo cogliere l’opportunità di arrivare oltre il proprio pubblico, fino a crearne un altro: la persona comune che cerca comodità e praticità nel quotidiano.

Inoltre, la scelta di collaborare con Gucci, creando una collezione firmata dal grande brand di moda, ha ulteriormente ampliato la propria sfera d’azione, strizzando l’occhio ai più modaioli.

Dall’altro lato, la partnership ha caricato Gucci di autorevolezza per quello che riguarda l’abbigliamento tecnico. Insomma, certi sodalizi non deludono nessuno.

Sostenibilità e ambiente

Uno dei fondatori del brand, Douglas Tompkins, è stato un attivista molto importante per quello che riguarda la lotta per la salvaguardia del pianeta.

Si è allontano dal marchio pochi anni dopo la sua fondazione, nel 1968, ma è rimasto fonte di ispirazione per le attività del brand.

The North Face tiene molto a precisare la sua filosofia green, promettendo una produzione al 100% sostenibile entro il 2025.

zaino the north face

Lo zaino che ho comprato, assieme a molti altri prodotti del marchio, è stato realizzato con materiale riciclato, dal momento che l’azienda ha scelto di applicare un sistema circolare per quello che riguarda i rifiuti e il recupero delle materie prime.

Anche i produttori e le aziende partner vengono selezionati in base all’atteggiamento verso il pianeta e alle scelte eco-compatibili.

Del resto, questo rappresenta quasi un dovere per chi lavora con materiali sintetici o comunque di origine plastica, dal momento che si tratta di rifiuti non compostabili e difficilmente smaltibili.

Tompkins, morto in un incidente in Kayak nel 2015, ha fatto moltissimo per il mondo naturale e per sensibilizzare la comunità:

  • Nel 1990, ha istituito la Foundation for Deep Ecology, che sostiene la sensibilizzazione e la difesa della natura selvaggia.
  • Nel 1992, ha fondato la Conservation Land Trust, che si adopera per proteggere le terre selvagge, principalmente in Cile e Argentina.
  • In fine, Doug ha acquistato 2 milioni di acri di terra nel Cile meridionale, contribuendo a creare uno dei più grandi parchi privati al mondo.

In sostanza, The North Face è stato creato da chi amava la natura, per chi avesse il coraggio di esplorarla.

Questo è quello che mi piace pensare!

Zaino The North Face: modello e dettagli della borsa

zaino the north face

Più che un nuovo acquisto per la mia collezione, lo zaino The North Face è un acquisto per il guardaroba di mio marito, dal momento che è un accessorio maschile.

Ma non è escluso che io possa usarlo per viaggiare! Del resto, l’esplorazione non ha genere, né tempo. Solo passione.

Tra i tanti modelli interessanti, ne ho scelto uno che facesse a caso mio, in base al budget che avevo a disposizione: ho acquisto il Commuter Roll-Top Zaino, nero, in poliestere riciclato, idrorepellente, compatibile con laptop e tablet.

L’ho pagato 115,00 euro e mi è arrivato in pochi giorni.

Il mio zaino The North Face è un prodotto tecnico ben accessoriato, munito di:

  • Porta borraccia espandibile
  • Tasca per laptop 15″
  • Cinturino anteriore per lucchetto della bici
  • Cinghie laterali di compressione
  • Tasche frontali

Andiamo a vedere i dettagli del mio zaino The North Face:

  • Il mio zaino si presenta leggero, ma non quanto mi aspettassi, visto il materiale sintetico e l’assenza di pelle.
  • Sul lato anteriore trovo una tasca a scomparsa molto profonda, quindi molto utile per riporre oggetti facilmente “reperibili”.

zaino the north face

  • All’interno trovo una fodera chiara: questo dettaglio è importante, poiché in presenza di un fondo “chiaro” è più semplice avere visibilità e trovare rapidamente ciò che cerchi nella borsa.

zaino the north face

  • La tasca interna destinata al portatile è imbottita, in modo da proteggere al meglio il contenuto.

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  • Ancora all’interno, trovo due tasche piccole sul lato anteriore e l’etichetta di provenienza: Made in Indonesia.
  • La tintura è assente e tutti gli accessori sono in plastica; si tratta di dettagli pensati per borse destinate all’aria aperta, quindi soggette al movimento e alle intemperie.
  • Lo zaino si può indossare in spalla, usando le cinghie di compressione per gestire il carico sul corpo, oppure si può piegare su stesso per farlo diventare una borsa da viaggio.

zaino the north face

  • La parte posteriore, lo “schienale” per intenderci, è ben strutturata, grazie alla forma anatomica e imbottita che aderisce alla colonna vertebrale.

Se penso alla produzione di un prodotto come quello The North Face, rifletto sul fatto che l’assenza di tintura, di cuciture complesse e di rifiniture rappresenta un importante ammortizzatore dei costi, così come il materiale scelto.

Tuttavia, il marchio canalizza le risorse in altro: studio del prodotto, analisi delle esigenze tecniche, riciclo dei materiali, design e resistenza.

Si tratta di un brand che ha saputo rispondere perfettamente alle esigenze di una nicchia e “portarle” al di fuori di essa, divenendo di tendenza anche per un pubblico generalista.

Un marchio che punta moltissimo sul lavoro eco-compatibile e sulla produzione sostenibile, sebbene abbia scelto una produzione off-shore, come abbiamo visto per il mio zaino che risulta essere Made in Indonesia.

Tuttavia, ciò che conta è la tracciabilità della filiera e il rispetto per chi ne fa parte, ossia i suoi lavoratori e il circuito produttivo.

Il mio zaino The North Face è promosso!

Cuciture 4
Tintura Assente
Rifiniture 4
Rapporto qualità/prezzo 4 1/2
Utilità 5

Guarda il video della recensione allo zaino The North Face!

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Grazie per il tempo che mi hai dedicato.

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