Borsa Genuine Myself Bag: recensione al mio zaino reversibile

Borsa Genuine Myself bag, una nuova creazione da recensire!

Benvenuto o benvenuta sul mio blog; oggi vedremo assieme tutti i dettagli del mio ultimo acquisto, uno zaino in canvas e pelle, firmato Genuine Myself bag, il marchio ideato da Laura, un’artigiana della pelletteria italiana che ha scelto di vivere in Spagna.

Prima di iniziare la nostra nuova esplorazione, ti ricordo una cosa importantissima: il mio blog è uno spazio libero e indipendente.

Nessun articolo è sponsorizzato e nessuno mi paga per parlare di borse.

Ho comprato di tasca mia tutti i prodotti che troverai nelle mie recensioni, quindi ciò che leggerai è la mia pura opinione sulle borse e sui brand che ci sono dietro.

Adoro raccontarti le storie dentro le borse, perché credo che la forza di ogni marchio risieda proprio nelle motivazioni e nelle vicende che lo hanno visto nascere, e nei valori che cerca di trasmettere al mondo.

In fondo, non è questo che rende unica una borsa?

Per cui, non ti racconto le borse solo per darti la mia opinione da esperta.

Lo faccio perché tu sappia che dietro un prodotto originale, cioè prodotto e venduto tramite la filiera legale, c’è un’idea strutturata, un progetto e soprattutto persone.

Esiste il pensiero distorto secondo il quale una borsa originale è (solo) quella firmata dai marchi di lusso; perché, in fondo, le migliori contraffazioni riguardano principalmente i brand più prestigiosi.

Ma è un’idea infondata.

È originale ogni borsa progettata, creata e venduta tramite la filiera legale, che venga dall’artigiano di quartiere, oppure dal mercato di lusso. 

Ed è per questo che sono qui: per portarti con me nel mondo delle borse originali, forse un po’ taciturno, ma pieno di talenti.

Non mi sono ancora presentata. Ops!

Io sono Ornella Auzino e sono un’imprenditrice napoletana: lavoro nell’ambito della pelletteria Made in Italy e produco borse conto terzi per alcuni marchi di moda.

Amo il mio lavoro e ho scelto di portarlo in rete, con diversi approfondimenti che riguardano il mondo della pelletteria: dalle recensioni alle borse, fino ai retroscena della produzione.

Per questo mi definisco una pellettiera digitale.

Ma tutto il mio lavoro, dentro e fuori la rete, è mosso principalmente dalla mia lotta quotidiana: quella alla contraffazione, uno dei mercati più dannosi del nostro sistema economico.

Sei con me? Sono certa di sì!

È arrivato il momento di scoprire la mia nuova borsa, i dettagli tecnici, il test di utilizzo e il responso finale.

Il mio zaino Genuine Myself bag è come me lo aspettavo?

Lo saprai prestissimo. Tuffati nella mia recensione!

Borsa Genuine Myself bag: ho scelto uno zaino reversibile

Come ti ho accennato prima, mi piace andare a scoprire cosa c’è dietro le borse. E credo sia un aspetto importantissimo dell’acquisto.

Conoscere il prodotto, sapere da dove viene e come è stato fatto significa comprare con consapevolezza. E decidere chi e cosa sostenere.

Il portafogli, in fondo, è un grande strumento di democrazia quando si tratta di dare il proprio consenso ad un marchio, piuttosto che a un altro.

… Perché dietro ogni azienda, c’è una logica, un metodo produttivo, un valore che vogliamo premiare.

Infatti, quando ho incontrato Genuine Myself bag, navigando su instagram, sono andata subito a vedere di cosa si trattasse.

E ho trovato Laura, una donna estrosa e creativa che riesce a comunicare bene la passione per il suo lavoro.

Laura parla di pelle, di artigianato, di colori. È lei che si occupa della manifattura dei prodotti Genuine Myself e lo fa con tutta la cura necessaria.

Il marchio, che ha inoltre un sito ufficiale, permette di personalizzare ogni prodotto.

Sia per quanto riguarda ordini su misura che si basano su modelli, colori e materiali; sia grazie all’incisione su pelle del proprio nome o di una parola conservata nel cuore.

Una parola che non può contenere più di sei lettere.

Quale avrò scelto secondo te?

Hai qualche minuto di tempo per pensarci; più sotto scoprirai qual è!

Non solo pelletteria. I prodotti del marchio, piuttosto minimali e dalle linee semplici, vedono l’unione di pelle e tessuto, principalmente il canvas, una fibra combinata con il cotone e che ha la caratteristica di essere robusta e resistente.

Per questo adoperata moltissimo nel confezionamento di zaini, sacche e giubbotti, ma anche tendaggi e oggetti di arredo.

Genuine Myself bag non si dedica soltanto agli accessori.

Ho trovato diversi contenuti in cui Laura mostra i suoi capi di abbigliamento, quali sciarpe, gilet, cardigan e vestitini.

Ciò che mi ha colpito è che le sue creazioni sono quasi sempre realizzate pensando a qualcuno.

“Ecco il vestito per Claudia…”

“Oggi ho iniziato a lavorare alla borsa di Daniela…”

Tale vicinanza al proprio pubblico regala al brand una dimensione umana preziosa, che diventa un punto di forza del marchio stesso; un aspetto che, inevitabilmente, andrà a incidere sulla costruzione dell’identità.

Questo lo apprezzo molto. Ed è una caratteristica che trovo spesso nei piccoli brand emergenti, i quali creano uno spazio generoso per lo scambio, contrapponendosi alla dimensione seriale dei marchi più affermati.

Ma nessuno dei due format è sbagliato.

Ogni scelta è quella giusta se il marchio riesce a comunicare se stesso, e soprattutto, riesce a parlare al suo pubblico.

Borsa Genuine Myself bag: ecco la mia borsa-zaino!

borsa genuine myself bag

Ho scelto la borsa-zaino Cleo, reversibile, in tessuto canvas con inserti di cuoio italiano conciato al vegetale, color cognac.

Ho aspettato una decina di giorni per riceverlo e l’ho pagato 139,00 euro + 20,00 euro per l’inclusione della tasca nascosta esterna.

Ti anticipo subito un dettaglio importante che non ho gradito molto: quando ho fatto il mio acquisto on-line, ho pensato di aver comprato la zaino completo di tracolla rimovibile, dal momento che nel carrello dello shop compariva l’immagine del prodotto munito di tracolla.

Invece lo zaino mi è arrivato con le sue bretelle, ma senza la tracolla, la quale permette di indossare il prodotto in modalità borsa.

Sicuramente il marchio l’avrà specificato in qualche passaggio, ma sostanzialmente questo dettaglio non è stato “chiaro e intuibile” al momento dell’acquisto.

Vediamo tutti i dettagli tecnici:

  • Lo zaino mi è arrivato nella sua dustbag, quindi la tipica sacca (in gergo, flanellina) che custodisce il prodotto.
  • L’intero corpo è in canvas, con gli inserti e le bretelle in cuoio: risulta molto leggero e flessibile, dal momento che non ha una struttura rigida ma si presta alla fluidità del tessuto.

borsa genuine myself bag

  • Non ha una vera e propria chiusura superiore, ma indossandolo la bocca dello zaino si restringe, in modo da consentire un minimo di protezione.
  • All’esterno, come richiesto, trovo una tasca profonda con chiusura magnetica, ma nascosta perché costruita nella parte interna: questa sarà comoda per metterci le chiavi di casa o il cellulare.
  • La pelle delle bretelle non ha tintura, ma è lasciata nuda: infatti, sul lato posteriore si può notare la materia lasciata quasi grezza. Questo da allo zaino un mood piuttosto naturale. Inoltre, è una pelle che tenderà ad avere una resa invecchiata, con il fascino dell’usura.

borsa genuine myself bag

  • Il mio zaino è reversibile: cioè la parte interna diventa esterna e viceversa. Per cui, quando lo girerò, troverò le cuciture in vista, che diventeranno nuovi accessori della borsa; la grande tasca che prima era nascosta, ora sarà in mostra sulla facciata dello zaino.

borsa genuine myself bag

  • Le bretelle si costruiscono grazie ai ganci posti sui lati superiori ed inferiori dello zaino. Tuttavia, agganciando la tracolla (che non ho) esclusivamente agli inserti superiori, lo zaino diventerà una borsa. Una specie di shopper, per intenderci.
  • Assieme alla borsa, ho trovato un biglietto che mi da qualche informazione sul brand, a cui è annesso un bottone di riserva.
  • Come abbiamo detto in precedenza, è possibile personalizzare la borsa con un nome inciso su una targhetta di pelle rimovibile: io ho scelto di scriverci Napoli, uno degli amori della mia vita.

borsa genuine myself bag

Come mi sono trovata con la mia borsa-zaino Genuine Myself bag?

Test di Utilizzo

Ho utilizzato la mia borsa come zaino, non avendo la tracolla. Ma ho provato ad agganciare una delle bretelle a mo’ di tracolla: ovviamente quest’ultima risulta più lunga e meno funzionale, ma ho notato che lo zaino è comunque troppo lungo per portarlo in modalità borsa. Credo che risulterebbe scomoda.

borsa genuine myself bag

Inoltre, la mancanza della chiusura in bocca allo zaino diventa un problema in alcune circostanze.

Tuttavia, si è mostrato un prodotto abbastanza capiente.

Cosa ci ho messo dentro?

  • Un borsello porta trucco
  • Una pochette
  • Un’ulteriore pochette porta-documenti
  • Il portafogli
  • Lo smartphone
  • Le chiavi di casa

Purtroppo non ho potuto inserire il mio inseparabile portatile, perché la parte superiore dello zaino (entrata) è troppo stretta.

Mi dispiace molto per questo dettaglio, dal momento che sarebbe potuta diventare una borsa da lavoro.

In passato non compravo quasi mai zaini, prediligendo borse grandi o anche shoulder bag dalla dimensione media.

Ma, adesso, con due figli, uno dei quali ai primi mesi di vita, lo zaino si è rivelato una soluzione davvero efficace per affrontare la lunga giornata in azienda.

A te piace usare lo zaino oppure preferisci le borse?

Fammelo sapere nei commenti!

Adesso, vediamo i voti finali alla mia borsa Genuine Myself bag, un prodotto dell’artigianato Made in Italy, con qualche dettaglio da migliorare ma dal grandissimo potenziale manifatturiero!

Complimenti al brand di Laura e al suo entusiasmo poliedrico!

Voti (0/5)

Cuciture 4
Tintura assente
Rifiniture 4
Rapporto qualità/prezzo 4
Utilità 5

Guarda subito la mia recensione su youtube alla borsa Genuine Myself bag!

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Grazie per il tempo che mi hai dedicato.

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