Borsa Hags: una pochette Made in Veneto. Recensione

Borsa Hags, la mia nuova pochette di “pelle italianissima” Made in Veneto.

Oggi conosceremo un altro pezzo della manifattura italiana: Hags, nato a Vicenza nel 2009. Un’altra borsa arrivata dai vostri preziosissimi suggerimenti!

Devo ammettere che il mio amore per le pochette è cresciuto molto.

Qualche anno fa preferivo comprare soprattutto borse extra-large che potessero “contenere” la mia intera giornata, dal lavoro fino al tempo libero.

Poi, ho rivalutato le borse piccole. Soprattutto perché ho imparato ad abbinarle a bag più grandi, così da avere tutti i giorni una doppia possibilità.

In ogni modo, la mia collezione di borse è diventata davvero ricchissima; tra shoulder bag, shopper, pochette, zaini, clutch bag e borse da lavoro… la scelta è davvero difficile! Ma il valore più importante della mia collezione non è questo.

Non è la mia possibilità di scegliere, bensì la tua.

Le mie recensioni alle borse sono nate con l’obiettivo di farti conoscere il lavoro e le persone che ci sono dietro i marchi.

Raccontarti storie è la cosa che amo di più.

Tutte le informazioni e i dettagli che raccolgo servono a supportare il tuo acquisto, e ad aiutarti ad essere un consumatore consapevole.

Perché il mare è pieno di pesci. Ma non tutti fanno bene.

Selezionare un prodotto di qualità significa salvaguardare la tua salute, l’ambiente e la manodopera esperta che compone la filiera produttiva.

Questo è tutto ciò che serve per combattere il nemico principale del Made in Italy: la contraffazione.

La mia lotta alla contraffazione parte da qui.

Il mio blog è uno spazio libero: nessuno mi paga per parlare di borse.

Ed è importante che tu lo sappia.

Le mie recensioni sono indipendenti e appassionate, perché le borse non sono solo il mio “interesse”, ma il mio lavoro.

Sono un’imprenditrice napoletana e produco borse conto terzi, cioè per alcuni marchi di moda. Lavoro soprattutto per i brand del lusso, e conosco bene i retroscena della produzione.

Per questo, ho scelto di portare in rete tutto ciò che so sul lavoro di qualità, esplorando i marchi del mercato: ti parlo delle borse originali per fartele conoscere. E per spiegarti il marcio dei prodotti fake.

borsa hags
La mia azienda

Il mercato del falso, per decenni, ha distrutto i nostri comparti produttivi.

Ed è ora di riprenderci quell’eccellenza amata in tutto il mondo.

Sei con me?

Sono certa di sì!

Adesso, tuffati in un’altra storia Made in Italy: la borsa Hags e la sua pelle veneta.

Borsa Hags: pelle e territorialità

La prima creazione Hags è stato un borsone Cargo.

L’idea dei fondatori del marchio era quella di ideare accessori unisex, funzionali alla vita di tutti i giorni ma immortali, grazie alla pregiata manifattura italiana.

Ma quel progetto ampliò il suo punto di vista: i quattro giovani amici, tutti imprenditori, decisero di affiancare al borsone una ricca collezione di borse da donna. Quelle che adesso incarnano l’anima di Hags.

La scelta, a mio parere molto intelligente, è stata quella di creare borse iconiche del brand, così da poter caricare il prodotto di identità e, al tempo stesso, permettere al marchio di farsi riconoscere, quindi di acquistare notorietà.

Il brand tiene a precisare che la pelle è italianissima, cioè proviene dalle concerie che lavorano con materia prima italiana e nel rispetto della sostenibilità ambientale.

Infatti, la produzione degli accessori Hags è artigianale ed è legata alla storia della manifattura veneta, uno dei comparti più fecondi d’Italia per quello che riguarda la pelletteria.

Il brand vicentino tiene molto anche a sottolineare la sua territorialità.

E questa è una caratteristica che ritrovo in molti marchi emergenti.

Da Napoli, alla Sicilia fino al Veneto, rivendicare le radici manifatturiere è un aspetto sempre più curato.

E questo, a mio parere, è un bene.

L’Italia rappresenta un’eccellenza nel mondo della moda e della pelletteria. Tutto il mondo conosce il valore del know how italiano.

Ma una delle nostre bellezze è proprio la specificità delle competenze.

Ogni regione di italiana ha peculiarità differenti per quello che riguarda il lavoro manuale.

Dalle scarpe, alle borse, all’abbigliamento passando per la piccola pelletteria… ogni comparto ha tanto da raccontare e da mostrare al mondo.

Da imprenditrice, cerco sempre di comunicare tutte le meraviglie della pelletteria napoletana. E credo che ognuno di noi sia una voce importante nel racconto territoriale.

Hags utilizza pelle selezionata e la arricchisce con l’artigianato storico, ma senza precludersi la possibilità di essere contemporaneo, grazie al design giovane e di tendenza.

Leggendo le informazioni sul sito, ho come l’impressione che ogni dettaglio della borsa sia curato fino all’ultimo, affinché nasca l’emozione da parte di chi guarda.

Funzionalità ed emotività si andranno ad un unire in un accessorio che vuole durare, o meglio “farsi ricordare” come dice il brand:

Design e Pelle senza compromessi per una borsa silenziosa, che non si fa notare, bensì ricordare.

È giunto il momento di tuffarci nella mia recensione alla borsa!

Mi piacciono i dettagli?

Borsa Hags: dettagli e test di utilizzo

borsa hags

È mio dovere fare un’importante premessa.

La borsa che mi è stata suggerita non è, nello specifico, quella che ho scelto.

Il modello è lo stesso, ma le dimensioni cambiano.

La borsa di partenza, infatti, era di taglia superiore, ma ho scelto invece una Xs per andare incontro al mio budget.

Ma ho già creato un piccolo salvadanaio per comprare anche l’altra, perché quelle grandi restano sempre le mie preferite, nonostante il nuovo amore per le pochette.

Adesso possiamo iniziare!

Il modello che ho acquistato è una Gemma Xs, in pelle nappa di vitello, con morbide pieghe e chiusura lampo in metallo logato Hags; il colore è nut, una tonalità del nocciola e si può portare a mano o in spalla, grazie alla piccola tracolla in pelle. Inoltre, c’è una tracolla più lunga con catena.

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L’ho ricevuta in pochi giorni e l’ho pagata 240,00 euro.

Il design della mia borsa Hags riprende modelli già esistenti, di tendenza nell’ultimo anno: ricorda, per esempio, il Pasticcino bag di Max Mara e la borsa di Bottega Veneta.

Mi ricorda, inoltre, la MyBags Napoli, una borsa artigianale che ho recensito un po’ di tempo fa.

Ma, in questo caso, troviamo una struttura diversa, più articolata: la borsa Hags, infatti, ha un fianco ben definito, un fondo borsa e i filetti laterali che rifiniscono maggiormente la forma finale.

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Ti anticipo che la mia nuova borsa mi piace molto!

Vediamo tutti i dettagli:

  • La borsa mi è arrivata in un packaging sostenibile, quindi senza involucri di plastica, ma in carta; inoltre è accessoriata con la sua dustbag.
  • La pelle profuma molto, ma oltre a questo sento un’altra flagranza sulla borsa, e mi chiedo quale possa essere! Spero che il marchio me lo farà sapere, perché sono sempre alla ricerca di nuovi profumi da provare.
  • Sulla borsa, tra le pieghe del design, trovo una stampa a caldo del logo.

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  • La tracolla-manico della borsa è molto particolare, con cuciture esterne che diventano quasi decorative. La tintura è ben fatta.
  • Gli accessori della borsa, in galvanica color nichel sono dettagli molto studiati: sia i ganci che il tira-lampo mi piacciono molto. Il tira-lampo in particolare presenta un evidente design personalizzato, con il lembo di pelle racchiuso in due placche di metallo.

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  • La catena da agganciare alla borsa è della misura giusta ed è molto “chiccosa” come scrivono sul sito del brand. Da quando ho conosciuto la fabbrica di catene Le Gioie, guardo con molta attenzione le catene, per capire la qualità e le rifiniture. E devo ammettere che quest’accessorio sembra proprio ben fatto!
  • All’interno della borsa trovo una particolarissima fodera in tessuto a righe. Mi piace molto il contrasto e la fodera è davvero originale.

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  • Ancora all’interno, c’è un piccolo taschino e il logo del brand con timbro a caldo.

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  • Trovo inoltre il cartellino informativo sulla manifattura Made in Italy.

Assieme alla borsa, mi è arrivato anche un simpatico porta-chiavi, che riprende la struttura del tira-lampo, quindi con l’inserto di pelle incastrato nei metalli. Molto carino!

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La mia borsa mi piace molto: è un progetto ben studiato; la cura dei dettagli è molto evidente e la materia prima, la pelle, riesce a risaltare in tutta la sua bellezza.

Ma andiamo a vedere com’è andato il test di utilizzo!

Test di utilizzo

Ho apprezzato molto forma e colore della borsa, soprattutto in relazione al modello, che evoca un mood classico, ma dalla vestibilità davvero originale.

Sono certa che anche la borsa grande dello stesso modello merita molto!

Ma ci sono alcuni dettagli che meriterebbero più attenzione.

Tra pochissimo vedremo quali sono.

Prima, vediamo come ho riempito la mia borsa:

  • Smartphone
  • Chiavi di casa
  • Catena della borsa
  • Portafogli: ho utilizzato il mio solito portafogli, piuttosto “ingombrante” e poi ho sperimentato un portafogli più piccolo, decisamente più adatto alla mia borsa.

La borsa risulta comoda e leggera, per cui molto versatile.

Come ti ho anticipato, ci sono alcuni dettagli che potrebbero essere evitati, come le imperfezioni sulle cuciture esterne della borsa e alcune crepe di tintura che si possono bypassare prolungando il tempo di asciugatura della tintura.

Si tratta di dettagli minimi, ma su cui bisogna lavorare se si vuole arrivare ad una specifica fascia di mercato.

Poi ci sono le imperfezioni della pelle, quelle che vanno bene così.

La pelle è un materiale naturale e soggetto al “divenire”, proprio come noi.

Per cui, le sue rughe e i suoi difetti sono i particolari che la renderanno unica, per sempre.

La borsa Hags è promossa!

Non solo il prodotto, ma sono stata colpita da tutto quello che c’è dietro: il marchio ha creato un progetto ben organizzato, sia nella struttura del sito e dell’acquisto, sia per quanto riguarda la comunicazione, semplice ed efficace.

Non dimentichiamo che anche questi sono “dettagli” della borsa molto importanti, perché un marchio di qualità nasce e cresce grazie ad una squadra che funziona.

Voti (0/5)

Cuciture 4 1/2
Tintura 4
Rifiniture 4
Rapporto qualità/prezzo 4
Utilità 3

Guarda subito il video della mia recensione alla borsa Hags!

Hai un’altra borsa da consigliarmi? Scrivi qui sotto!

Vuoi sapere tutto quello che c’è dietro alla contraffazione?

Leggi il mio nuovo libro e scopri quello che non ti dicono!

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Grazie per il tempo che mi hai dedicato.

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