Borsa Nadia Bellini: da una donna oltre gli schemi, una borsa in tessuto e ricamo. La recensione

Oggi vedremo la borsa Nadia Bellini; e la storia di una donna che ha rivoluzionato la sua vita, più di una volta!

Sei pronta per il nostro nuovo viaggio?

Negli ultimi tempi mi sto focalizzando moltissimo sulle borse del nostro Made in Italy.

Anche in passato ne abbiamo viste tante, ma credo che, nel momento storico attuale, la manifattura italiana meriti una particolare attenzione.

È fondamentale supportare le nostre aziende e i nostri artigiani in un periodo di rallentamento nella produzione.

Per cui, acquistando borse di marchi italiani potrò aiutare la nostra filiera e le fabbriche che la sostengono.

Io faccio parte di questo mondo, dal momento che mi occupo di produzione di borse Made in Italy, secondo la tradizione della pelletteria napoletana: lavoro con i marchi di lusso; per cui conosco tutte le facce del cubo, da quella che mostra il successo italiano nel mondo, fino ai fatti di oggi, ossia la crisi economica che stiamo vivendo.

borsa nadia bellini
La mia azienda

La borsa Nadia Bellini è una creazione eclettica e colorata, con il valore aggiunto di una originale personalizzazione.

Mi piace la mia nuova borsa?

Tra pochissimo vedremo insieme tutti i dettagli del mio nuovo acquisto. Così potrai dirmi cosa ne pensi!

Prima, voglio raccontarti di Nadia e del suo mondo ricamato, fatto di stoffe, accessori e cambiamenti di rotta.

Quando scelgo di sostenere un marchio, quindi di comprare una borsa, lo faccio basandomi principalmente sulla sua storia. È chiaro che tramite i social, o le vetrine piene, non riesco a capire in fondo la qualità di una borsa.

Per cui, generalmente decido di acquistare una borsa in base a ciò che riesce a raccontarmi.

Perché?

Perché ho bisogno di sapere a chi vanno i miei soldi e quale progetto sto sostenendo.

Tutti dovremmo pretendere di avere questa consapevolezza, in modo da evitare molti disastri, tra i quali arricchire il mercato sbagliato. Come quello della contraffazione!

Quando compriamo una borsa falsa, i nostri soldi vanno alla malavita e alle organizzazioni criminali che ne gestiscono sia il traffico che la produzione.

Sapere chi c’è dietro i prodotti che compriamo, significa dare un valore umano al nostro acquisto, oltre che ricevere informazioni importanti sul prodotto, quali la provenienza, i materiali, la manifattura e via dicendo.

Per cui, sii sempre affamata di informazioni!

Nadia, come lei stessa mi racconta, è nata nella maglieria, dal momento che l’azienda di famiglia si occupava di abbigliamento.

Un’impresa di cui lei ha fatto parte per molti anni, fino alla nascita della sua seconda bambina.

A quel punto, Nadia decise di abbandonare la nave, soprattutto a causa dei disappunti che, spesso, nascono in una conduzione familiare. È risaputo che ogni cosa bella ha il suo rovescio della medaglia.

Tuttavia, quell’uscita di scena non la fermò.

Nadia decise di dedicarsi ad un mondo che aveva sempre amato molto, e che faceva parte della sua vita da tempo: i viaggi.

Ebbene sì; lasciò il settore tessile per diventare promotrice turistica del suo nuovo progetto on-line; organizzare i viaggi e le vacanze per i suoi clienti era una passione che la stimolava molto.

Ma forse, nei suoi segreti più intimi qualcosa stava scalciando…

“Non c’era una notte che io non sognassi di creare collezioni mie…” mi dice Nadia, riferendosi al confezionamento di vestiti, borse e accessori.

Nelle viscere premeva l’indole creativa; nella vita reale, l’esigenza di lavorare.

Hai mai vissuto questa sensazione? Io sì. E credo sia proprio il conflitto il principio di ogni cosa emozionante!

Nadia Bellini continua a lavorare per la sua agenzia di viaggi on-line per altri 12 anni. Fino ai suoi cinquanta anni.

Poi, inizia a dare sfogo alle sue spinte interiori. Soprattutto di sera, nel calore di quel buio che non fa più paura ai grandi.

Inizia a creare borse (soprattutto tracolline) per se stessa e per alcune amiche. Aveva comprato una macchina da cucire, ciò che le mancava per le progettazioni che aveva in testa.

L’interesse per i suoi accessori era notevole; così poco alla volta riceveva sempre più richieste.

Era designer, creatrice e artigiana dei suoi accessori.

Iniziò a partecipare agli eventi delle ville venete dedicati ai mercatini di natale,  e ad altre esposizioni artigianali.

Ma con l’attività che dolcemente si allargava, non poteva più continuare a lavorare in casa. Aveva bisogno di un laboratorio.

E se il primo tentativo andò piuttosto male, il secondo si rivelò la strada giusta per una nuova rivoluzione.

Nadia aveva trovato uno spazio coi fiocchi, pur non essendo il tipico laboratorio professionale; è uno spazio molto ampio, in condivisione con due amiche. Una si occupa di abbigliamento vintage, l’altra di indumenti intimi.

Una squadra che, ancora oggi, funziona benissimo! Grazie al supporto reciproco e alla capacità di organizzazione, le tre donne riescono a mantenere la libertà individuale del lavoro, senza rinunciare allo scambio.

Il laboratorio di Nadia Bellini è una sorta di co-working atipico, perché casalingo e piuttosto intimo.

Un posto che, di tanto in tanto, apre le sue porte a piccoli eventi espositivi, con amici e appassionati del genere. Oltre ai lavori di Nadia e delle sue colleghe di laboratorio, sono spesso presenti altre artigiane, chiamate ad esporre le proprie creazioni.

Adesso, la strada di Nadia sembra abbastanza chiara: la tenace donna veneta è pronta a regalare ai suoi clienti tanti accessori originali da portare in giro. Anche perché l’avvento della pandemia e i cambiamenti del sistema socio-economico, hanno bloccato il settore viaggi.

Nadia è una donna forte, dalla voce dolce; una persona che vive a pieno le sue emozioni, senza disancorare lo sguardo dalla realtà.

L’ho sentita decisa, ma al contempo sognatrice.

In fondo, è una di noi. Che ogni giorno combatte per il suo posto nel mondo; e lo fa con l’ingegno e la passione artigianale, fino a tarda notte. Lo fa cercando i tessuti pregiati nei posti più singolari, come i negozi di antiquariato o di arredamento di lusso.

Andiamo a vedere la mia borsa Nadia Bellini!

Borsa Nadia Bellini: ecco il modello che ho scelto!

borsa nadia bellini

Ho scelto la mia borsa tra i tanti modelli esposti su instagram, con fotografie che ho trovato molto accattivanti.

Mi è arrivata in un paio di giorni e l’ho pagata 125 euro.

La mia borsa Nadia Bellini è la Toile de Jouy, in cotone azzurro, con una bellissima personalizzazione, la O del mio nome, Ornella.

Ancora una volta, ho scelto una sorta di pochette. In questo caso è un pochettone molto capiente!

In passato, preferivo per lo più comprare borse grandi, spesso extra-large; questo perché la borsa mi accompagna dal mattino fino a sera, e mi serve molto spazio per tutto il necessario; dal portatile, alle agende, fino ai giochi di mia figlia… la capienza non è mai troppa!

Ma, negli ultimi tempi, ho rivalutato l’uso delle borse più piccole, come le pochette: abbinate ad una big bag, quindi poste all’interno, possono tornare utili in diversi casi, come quando improvviso un aperitivo con le amiche dopo il lavoro e non voglio portarmi dietro tutta la mia giornata.

Vediamo i dettagli della mia borsa Nadia Bellini:

  • La borsa mi è arrivata in una confezione molto carina: all’interno della scatola, ho trovato un sacchetto in tessuto che racchiude la borsa, e un adesivo logato; inoltre un biglietto scritto a mano mi informa del modello e dei materiali. Lo trovo molto figo!

borsa nadia bellini

  • La mia pochettona è una borsa a mano, quindi non ha tracolla; questo senza dubbio mi regalerà quel tocco di eleganza che non fa mai male!
  • La personalizzazione che ho scelto è un ricamo dorato della “O”, la mia iniziale: lo trovo ben fatto e si sposa benissimo con il colore della borsa.

borsa nadia bellini

  • All’interno della borsa, trovo un taschino che richiama lo stesso tessuto della borsa e l’etichetta con il nome del marchio.
  • C’è anche una sorta di anello a cui poter agganciare alcuni oggetti utili, come il portachiavi o un porta monete.

 

borsa nadia bellini

  • La mia pochette è abbastanza capiente, quindi credo che risulterà comoda in diverse occasioni. Ma come sempre, dovrò testarla per farti sapere come mi sono trovata!

Borsa Nadia Bellini: è promossa?

Certe borse si portano dietro le imperfezioni che ne testimoniano l’essenza artigianale; e in questo caso il lavoro manuale è ben visibile; come la ricercatezza dei tessuti.

I materiali scelti da Nadia per la mia borsa mi piacciono molto; come mi piace il ricamo che mi ha cucito su misura. Molto originale, e al contempo elegante.

La mia borsa è promossa!

Sebbene L’artigiana dovrà lavorare un po’ di più sulle rifiniture, penso che il mio accessorio valga in pieno il prezzo d’acquisto e riesca a raccontare tutto l’estro e la fantasia di una creatrice vivace. Piena di grinta e di buoni propositi.

Sono certa che il lavoro di Nadia è destinato a crescere, e a portare tutti i frutti che la donna si merita!

La borsa Nadia Bellini è una borsa che ti consiglio!

Cosa ne pensi?

VOTI (0/5)

CUCITURE 4
TINTURA assente
RIFINITURE 3 1/2
RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO 4
UTILITÀ 4

GUARDA IL VIDEO DELLA MIA  RECENSIONE ALLA BORSA NADIA BELLINI!

Scrivi qui sotto per consigliarmi un’altra borsa e un’altra storia da raccontare!

Grazie per il tempo che mi hai dedicato.

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2 pensieri riguardo “Borsa Nadia Bellini: da una donna oltre gli schemi, una borsa in tessuto e ricamo. La recensione

  • 21/11/2020 in 20:46
    Permalink

    Devo confessare che leggendo mi è scesa una lacrimuccia…Sono felice che la borsa sia piaciuta ma soprattutto che sia stato colto lo spirito e l’amore che anima ciò che da autodidatta faccio.
    Spero di poter continuare a fare ciò che mi appassiona.
    Grazie Ornella

    Risposta
    • 25/11/2020 in 9:56
      Permalink

      Ciao Nadia contenta ti sia piaciuto tutto. Un abbraccio e continua così <3

      Risposta

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