Produzione borse: accessori, metalli e lavorazioni

Produzione borse: sai che la scelta degli accessori è importantissima per il successo della tua linea?

Le borse, nella loro affascinante varietà, rappresentano un riassunto creativo di tutte le componenti selezionate nella fase progettuale.

Dietro la creazione di una borsa, c’è un universo che pochi conoscono, fatto di professionisti e profonda ricerca.

Se intendi produrre una linea di borse devi, necessariamente, conoscere tutte le opportunità che hai circa la scelta di metalli, galvaniche, colori e via dicendo.

Abbiamo già visto, grazie al contributo di Stafania Parasole, quanti tipi di pelle esistono per realizzare una borsa, e quanti altri materiali si possono scegliere per la produzione.

Abbiamo esplorato il mondo della pelletteria, dai diversi tipi di concia fino ai costi finali del prodotto pelle.

Oggi, faremo un incredibile viaggio nei metalli e nelle loro caratteristiche.

Sei pronto/a per sapere tutto quello che serve sugli accessori di una borsa?

Sono contentissima di portarti con me sulle tracce della nostra filiera.

Informare sulla produzione borse, sul lavoro che si nasconde dietro i prodotti che compriamo, sulla loro provenienza e sugli artigiani che trainano le nostre aziende è uno dei “motivi” per cui ho creato questo blog.

Sono un’imprenditrice napoletana e mi occupo di produzione borse conto terzi, rifornendo alcuni brand del lusso.

Adoro la pelletteria e tutto ciò che l’ha resa un’eccellenza, ma nel corso degli anni mi sono accorta di quanto silenzio esistesse attorno a questo settore; di quanta poca informazione viene fatta sulla pelletteria e la produzione dei prodotti originali.

Una borsa originale non è (solo) quella firmata dai marchi di lusso, ma qualunque borsa sia progettata, prodotta e venduta tramite il mercato legale. 

Perché faccio questa precisazione?

Perché se sono qui è, soprattutto, per denunciare il mercato del falso e tutto il marcio che produce.

Se anche tu pensi che la contraffazione sia un insulto a chi lavora onestamente e a chi compra, allora sei nel posto giusto.

Benvenuto o benvenuta sul mio blog, uno spazio libero e indipendente.

Nessuno mi paga per parlare di borse, di marchi o dei professionisti del settore.

Ed è importantissimo per me che tu lo sappia!

Adesso, tuffati in questo nuovo capitolo e scopri perché è necessario scegliere accessori di qualità, creati dalla manifattura esperta.

produzione borse
La mia azienda

Produzione borse: tipi di metalli e metodi di lavorazione

Stefania Parasole, product manager – consulente e formatrice della pelletteria, è ancora qui per informarci sui retroscena della produzione e sulle dinamiche che precedono la creazione di una borsa.

Che ruolo hanno gli accessori?

Come si scelgono quelli giusti?

Prima di iniziare la produzione di una linea di borse, ci si dedica alla progettazione, partendo proprio dal disegno-borsa e dai materiali che saranno adoperati.

Il designer non si occuperà solo del disegno tout court, ma anche di dare una direzione circa i materiali principali e gli accessori.

Sarà, infatti, il designer ad indicare l’accessorio, e a stabilire il materiale e il colore.

In seguito, il progetto sarà “sezionato” da chi si occupa dello sviluppo del prodotto, per definire i costi e le caratteristiche di ogni componente. Così da relazionarsi ai diversi fornitori con le idee chiare e precise.

Questa fase è molto importante, perché avere già una schema ben definito del tuo progetto, significherà ottimizzare tempo e risorse, con una più altra probabilità che la produzione avrà successo.

Per quanto riguarda la scelta degli accessori per la borsa, bisogna fare una premessa importante: nella grande varietà di prodotti disponibili sul mercato, ci sono due alternative per quanto riguarda i metalli da usare.

  • Si può scegliere un accessorio da catalogo, quindi già esistente nel repertorio di un fornitore.
  • Si può decidere di “creare” un accessorio personalizzato, quindi di disegnarlo e di avviare la produzione.

Ovviamente questo tipo di scelte fanno riferimento, principalmente, al budget che si imposta al principio della produzione. È ovvio che un accessorio personalizzato avrà un costo maggiore.

Esistono marchi che hanno puntato principalmente su questo tipo di dettagli, e che si sono posizionati sul mercato grazie all’autenticità dell’accessorio, divenuto quasi firma del brand.

Per cui, come diciamo spesso, ogni scelta dipende dalla “destinazione” del prodotto, per quanto riguarda pubblico, fascia di prezzo e strategia di vendita.

Tuttavia, la priorità per una linea di successo non può che essere la qualità del prodotto. Quindi la scelta di materiali durevoli.

Vedremo, tra poco, che anche l’eco-compatibilità è una componente imprescindibile: rivolgersi a fornitori esperti e onesti, significa anche scegliere un accessorio sostenibile, munito di ogni certificazione necessaria in termini di compatibilità ambientale e smaltimento dei rifiuti.

Continuiamo.

Con il disegno dell’accessorio, il fornitore realizzerà una stampa 3d (in asb, il materiale che si usa per la stampa 3d) affinché si possa avere un riferimento visivo del prodotto finale; dopo di che, si passerà alla lavorazione vera e propria.

I metalli

In base ai costi, si deciderà quale tipo di metallo usare e con quali lavorazioni.

I metalli principali sono:

  • Ottone – il metallo più nobile perché prezioso, durevole e versatile.
  • Zama – una lega di diversi metalli, più leggera e meno durevole dell’ottone, ma comunque di valore.
  • Alluminio – il materiale più leggero fra tutti e dal costo più accessibile.

Dopo aver realizzato il disegno del proprio accessorio, si pensa a come realizzarlo, cioè a quale applicazione usare per la creazione.

Esistono tre tipi di tecniche:

  • Pantografo – un macchinario munito di punta laser che taglia precisamente le piastre, ma che è riservato per produzioni in piccola quantità.
  • Stampo in acciaio – per grandi produzioni, fino a 2000 pezzi.
  • Stampo in gomma – per la realizzazione dei disegni che prevedono curve e incassi più complessi.

L’accessorio così creato sarà grezzo, per cui burattato.

La burattatura è una tecnica che permette di rifinire la superficie, pulendola ed eliminando le impurità.

Una volta, che il metallo è pronto, sarà quindi immerso nella galvanica.

La galvanica è un bagno prezioso, in cui viene immerso il metallo per prendere il colore e la lucentezza previsti dal disegno.

Esistono molti tipi di galvanica. Ecco i principali:

  • Argentatura
  • Bronzatura
  • Brunitura
  • Ottonatura
  • Ramatura
  • Nichelatura
  • Rodiatura

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Negli ultimi anni le possibilità sono davvero tantissime, poiché oltre il bagno nella galvanica, ci sono altre tecniche compatibili come la smaltatura e la laccatura, la quale può dare un finish particolare, come il fluo oppure l’opaco intenso.

Inoltre, esistono trattamenti accessori come l’anticatura e le finiture multi-colore.

La filiera italiana, più delle altre, è una ricchezza di estro e manodopera; affidandoti al designer e ai fornitori giusti, puoi realizzare qualsiasi cosa la tua mente riesce a concepire. Chiaramente, nei limiti del possibile umano.

Dopo la galvanizzazione e il finish, il nostro accessorio è pronto per essere costruito sulla nostra borsa. E per dargli un considerevole valore aggiunto.

Resine e acrilici

L’innovazione è un motore importante nel campo della manifattura italiana.

Oltre ai metalli, esistono altri materiali che vengono adoperati per la creazione di catene e accessori. Alcuni storici, come il legno. Altri nuovi, come le resine e gli acrilici.

In pratica, avremo manici, bottoni, fibbie e tracolle realizzati con materiali alternativi al metallo, dalla resa davvero particolare.

Questo tipo di lavorazioni sanno essere molto originali, riuscendo a produrre giochi di tatto e colore sorprendenti.

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Tuttavia, resine, acrilici, legno e metalli non sono materiali che si escludono a vicenda.

Molti accessori di valore sono creati grazie alle combinazioni di materiali diversi, che arricchiscono il concept del prodotto.

Avremo, ad esempio, medaglioni di metallo con incassi in legno, o in resina. E così via.

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Come capire se un accessorio è di qualità?

La qualità salta agli occhi; di questo ne siamo consapevoli.

Ma spesso solo un occhio esperto può far caso a dettagli importanti; quelli che ti confessano la verità sul prodotto.

Cosa guardare nello specifico?

  • La galvanica

Normalmente una galvanica di qualità è più lucente e non presenta imperfezioni.

La galvanica è un elemento che riesce a parlare molto di qualità; gli accessori che durano di più, quindi che mantengono la resa più a lungo, presentano bagni di galvanica più “consistenti”, cioè uno strato più spesso rispetto ad altri.

Ne sono un esempio gli accessori dei brand del lusso, i quali riescono a luccicare nonostante il tempo che passa.

Indubbiamente, anche marchi di fascia medio-alta possono fare questo tipo di scelte, qualora il prezzo finale del prodotto possa garantirne la spesa.

Ma bisogna fare una precisazione importante: la galvanica, anche se di qualità e ben eseguita, non potrà coprire i difetti del metallo; pertanto, la qualità della materia prima è una premessa imprescindibile.

  • Ardiglione

L’ardiglione, come altri dettagli simili, può indicare l’accuratezza di un accessorio.

L’ardiglione è la stecchetta di metallo agganciata alla fibbia che “va nei buchi” della cinghia, per intenderci.

Se l’ardiglione è un po’ più lungo del normale, quindi fuoriesce oltre la fibbia, indica approssimazione del lavoro.

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  • Lettere e incisioni

Quando troviamo lettere, simboli o altri tipi di incisioni nei metalli, bisogna far attenzione soprattutto agli “angoli” di queste lavorazioni: in una produzione poco accurata, troveremo linee poco definite, non-chiuse, asimmetriche.

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Il mondo degli accessori è ampio e diversificato; la manifattura italiana è tra le più esperte al mondo, grazie alla storicità delle nostre fabbriche e alla trasmissione di conoscenza; purtroppo, negli ultimi anni, sono tante le fabbriche settoriali che hanno chiuso e che non hanno goduto del ricambio generazionale.

Sia a causa della produzione estera, a costi più bassi; sia perché questo mondo è poco raccontato, e poco valorizzato. Per cui è difficile che i nostri giovani lo trovino attrattivo.

Se i marchi iniziassero a parlare della filiera, specificando la provenienza di ogni singolo accessorio, comprese le fabbriche di catene e di incisioni, allora qualcosa potrebbe cambiare.

La manifattura acquisirebbe un nuovo valore, fatto dai volti che la fanno vivere.

Rifornirsi nelle nostre aziende esperte e, soprattutto, legali, significa investire non solo sulla qualità, ma sul futuro. Del Made in Italy e del pianeta.

I cicli produttivi rispondono ampiamente alle richieste della sostenibilità ambientale, grazie ai riciclo continuo degli olii e delle sostanze a grande impatto ambientale.

Le nuove macchine depurano questi liquidi e li rimettono in circolo, evitando di generare rifiuti. Una volta completato il ciclo, ciò che resta sarà consegnato alle aziende idonee allo smaltimento di rifiuti.

L’intero processo è certificato.

E questa è solo una piccola parte di ciò che sta dietro il prezzo di una borsa.

Per cui, quando vediamo in vetrina un prodotto di qualità, dobbiamo pensare che dietro il prezzo che leggiamo sul cartellino, c’è un’intera filiera legale, con le sue mani, le sue persone, le sue macchine e il suo impegno verso il pianeta.

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