Borsa Fedon: la mia recensione al brand nato nel 1919

Borsa Fedon 1919, un prodotto che nasce da un’esperienza lunga centodue anni.

Fedon nasce nel 1919, da un piccolo laboratorio artigianale nella provincia di Belluno e, oggi, è una realtà strutturata che vende in tutto il mondo.

Ho comprato la mia nuova borsa per fartela conoscere in questa recensione!

Ti ricordo una cosa importantissima prima di tuffarci nel mondo Fedon: le mie recensioni non sono pubblicità.

Nessuno mi paga per parlare di borse, né dei marchi che ti racconto.

Per cui, ciò che troverai è la mia sincera opinione su un prodotto della pelletteria italiana e alcune informazioni utili sulla sua storia.

… Perché quando compri una borsa, non stai solo comprando un accessorio che ti piace, ma tutto ciò che la rende “originale”. Dalle sue radici, ai valori del marchio fino al packaging finale.

Per me è fondamentale che tu sia la padrona assoluta dei tuoi acquisti e che, quindi, conosca tutto ciò che si nasconde dietro il prodotto.

Sono qui per darti le informazioni che ti servono per un acquisto consapevole.

Cosa ci guadagno?

Un’alleata in più nella battaglia che ho più a cuore, quella contro la contraffazione e la vendita delle borse false.

Ogni acquisto fake è una pugnalata alle nostre aziende e ai loro lavoratori onesti.

La proliferazione dei prodotti falsi ha causato enormi danni al nostro sistema economico ed è ora di prenderne coscienza.

Per cui, scegli sempre la filiera legale! Scegli di salvare la nostra manodopera.

Se ti parlo di produzione e pelletteria in modo così sentito è perché io stessa sono un “pezzo” della nostra filiera: ho un’azienda nel cuore di Napoli e produco borse di pelle conto terzi.

borsa fedon
La mia azienda

Non ho un marchio personale, ma produco borse per diversi marchi del fashion system, alcuni inseriti nel mercato di lusso.

Quindi conosco bene tutto quello che si nasconde dietro la pelletteria; e, tramite questo blog, voglio mostrarlo anche a te perché la tua conoscenza è preziosa, affinché la nostra manifattura abbia il successo che merita.

Mi piace la borsa Fedon?

Quali sono i dettagli che non apprezzo?

Tra pochissimo scoprirai tutte le caratteristiche della mia borsa.

Prima, andiamo a vedere un po’ di storia!

Borsa Fedon: c’era una volta un astuccio porta-occhiali…

Siamo a Vallesella di Cadore, in provincia di Belluno. È il 1919 e Giorgio Fedon apre un piccolo laboratorio artigianale destinato alla fabbricazione di astucci per occhiali.

Gli operai erano pochi, in prevalenza donne.

Il distretto dell’occhialeria bellunese era piuttosto fecondo e Fedon, grazie agli astucci,  riuscì a ritagliarsi un angolo di primaria importanza.

Nel 1926, l’azienda riceverà la medaglia d’oro al Gran Premio all’Innovazione, all’esposizione internazionale di Roma.

Le cose andavano molto bene e, intorno agli anni ’30,  la vendita iniziò ad interessare anche i mercati esteri, tra cui Inghilterra, Germania, Francia e Stati Uniti.

Accanto ai flussi esteri, inoltre, arrivarono gli anni della produzione conto terzi, grazie alla quale le griffe di moda delegavano alle aziende esterne la creazione di capi e accessori.

E fu così che, negli anni ’80, Fedon iniziò a produrre astucci porta-occhiali per importanti brand dell’occhialeria italiana.

Nel 1998 avrà luogo la prima quotazione in Borsa all’Euronext di Parigi.

La lunga esperienza nel settore e la profonda conoscenza del prodotto rendono Fedon un’eccellenza mondiale per quel che riguarda l’occhialeria, e non solo.

L’azienda, infatti, nel 2008 ha scelto di diversificare la sua produzione, specializzandosi in accessori di pelletteria per il lavoro e il tempo libero, destinati sopratutto ai globetrotter e ai business man.

Il marchio storico si identificherà nel Fedon Group, relativo agli accessori di occhialeria, mentre Fedon 1919 si dedicherà al mondo della pelletteria.

Nelle vetrine del brand troviamo una massiccia presenza di prodotti, dai trolley da viaggio, ai set da scrivania, fino a borse e zaini, passando per agende, notebook e porta-blocchi.

Tra i prodotti iconici del marchio ci sono Il porta biglietti da visita ed il trolley Marco Polo, entrambi disegnati da Callisto Fedon.

Il brand veneto ha tutte le caratteristiche di un’azienda familiare, poiché troviamo nella gestione alcuni componenti della grande famiglia, come Callisto Fedon presidente dell’azienda e suo figlio Pietro, responsabile divisione.

Tuttavia, il marchio italiano è ben strutturato a livello manageriale, con professionisti collocati in diverse aree di competenza. Per cui, la dimensione familiare si è ampliata in uno schema più grande e ben collaudato.

Nel 2014 Fedon entrerà in quotazione nella Borsa Italiana.

Il fatturato è costantemente in crescita e non manca la direzione green all’interno delle ultime scelte strategiche:

” (…)Il nostro obiettivo oggi è quello di offrire un prodotto di qualità che racconti in modo chiaro e unico non solo i valori del nostro Cliente ma anche il suo impegno verso l’ambiente. Un impegno cruciale e non sempre trasmesso dato che il 50% dei consumatori non è a conoscenza dell’esistenza di brand sostenibili, almeno secondo la nostra ultima ricerca di mercato (…)”intervista a Callisto Fedon, pubblicata dal portale Borsa Italiana.

Con lo sviluppo del brand e, inevitabilmente della produzione, Fedon ha creato altre sedi produttive, oltre a quella italiana. Infatti, si produce anche in Romania e in Cina.

Per cui, mi chiedo, da dove viene la mia borsa?

È ora di tuffarti nella recensione della mia borsa Fedon!

Borsa Fedon: i dettagli della borsa e il test di utilizzo

borsa fedon

La mia borsa Fedon è il modello Georgia, una borsa a mano in pelle camel, con tracolla rimovibile e accessori in oro.

Ho comprato la mia borsa sul sito ufficiale del brand, nel periodo dei saldi: ho pagato 99,50 euro (più 5,90 euro di spedizione), anziché 199,00 euro.

Ho scelto questa borsa per il colore della pelle e le sue linee pulite, che permettono di abbinare facilmente la borsa, sia su outfit più classici che sull’abbigliamento da ufficio, quindi quotidiano.

Se mi segui, sai che negli ultimi tempi preferisco recensire borse di brand più piccoli, soprattutto realtà artigianali che si fanno spazio nel difficile mondo della pelletteria; questo perché cerco, a modo mio, di sostenere la nostra filiera e farlo soprattutto attraverso l’acquisto. Quindi trovo più efficace dare i miei soldi a chi ha più bisogno.

Però penso che sia necessario andare ad esplorare anche i grandi brand e la loro filosofia, proprio per entrare nel vivo della pelletteria storica e capire cosa c’è  dietro un marchio molto strutturato. Questo ti permette di trovare le risposte a molte domande, soprattutto quando ti chiedi perché, a volte, i prezzi sono “così alti”.

Dietro il costo di una borsa, troviamo tante cose: selezione dei materiali, lavoro artigianale, servizi al cliente, garanzia prodotto, strategie di marketing, packaging e molto altro.

Vediamo tutti i dettagli della mia borsa:

  • La mia borsa è arrivata nella sua flanellina; ma è avvolta ulteriormente in un sacchetto di plastica. Io non apprezzo molto l’uso della plastica nel packaging, soprattutto se si tratta di un brand impegnato nell’eco-sostenibilità.
  • La borsa ha un buon profumo ed è molto morbida sotto mano: la pelle bottolata ha un tocco quasi vellutato.
  • La chiusura principale, con bottone, mi fa pensare a quella usata da The Bridge; il modello, in sostanza, richiama altri già visti, ma qui la struttura è più rigida e la borsa si presenta abbastanza “prestante”.
  • Sulla linguetta annessa alla chiusura troviamo il logo del brand stampato con timbro a caldo. Tuttavia la lingueborsa fedontta appare “storta”; probabilmente i punti di cucitura che la fermano non sono stati messi con precisione.
  • Le cuciture, in generale, sono abbastanza lineari e ben fatte.
  • Nei lati della borsa, trovo due bottoni che servono ad “allargarla; per cui posso scegliere di tenerli chiusi, mantenendo la forma basic, oppure di sganciarli e ingrandire la borsa.

borsa fedon

borsa fedon

  • Tutti gli accessori sono in oro intenso: mi piacciono molto.
  • La borsa è munita di tracolla: mi piace la sua forma quasi anatomica e la tintura è ben fatta, cioè i bordi “non grattano” sotto mano. Si può agganciare alla borsa grazie a due ganci laterali.
  • All’interno, trovo una fodera in tessuto beige, due taschini sul lato anteriore e una tasca con zip sul lato posteriore, sul quale ritrovo ancora il logo del marchio.

borsa fedon

  • Lo spazio interno della borsa appare abbastanza ampio, ma questo andremo a valutarlo nel test di utilizzo che troverai di seguito.

borsa fedon

  • All’interno della borsa trovo anche la garanzia legale, assieme all’etichetta di provenienza: disegnata in Italia e prodotta in Cina.
  • La borsa non presenta i piedini di appoggio, per cui dovrò stare molto attenta dal momento che il colore è abbastanza delicato e si potrà macchiare facilmente.

borsa fedon

In sostanza, siamo di fronte ad una borsa di qualità, da cui emerge il know how di un’azienda strutturata e colma di esperienza.

È senza dubbio un prodotto che vale i soldi che ho speso, anche se ho un appunto molto importante da fare.

Penso che Fedon, un grande brand italiano, abbia il dovere di produrre in Italia parte dei suoi prodotti di pelletteria, sopratutto in questo momento storico, in cui la crisi dovuta alla pandemia globale, ha penalizzato moltissimo la nostra filiera.

Il brand di Belluno mantiene la produzione in Italia per quanto riguarda gli astucci e gli accessori per gli occhiali, mentre produce in Romania e in Cina gli altri prodotti, come le borse.

Penso che una linea di borse Made in Italy non sarebbe una cattiva idea!

Il nostro paese ha bisogno delle sue eccellenze per sopravvivere agli uragani economici. E per valorizzare la nostra manodopera esperta.

TEST DI UTILIZZO

Ho utilizzato la mia borsa Fedon usando la tracolla, e mi sono trovata molto bene. È una borsa leggera, quindi adatta per un uso quotidiano.

Ho preferito indossarla nella versione basic, quindi senza sganciare i pulsanti laterali per ingrandirla. In questa versione, mi piace di più il design!

Nella borsa ho messo:

  • Portafogli
  • Pochette
  • Pochette porta-trucco
  • Pochette per cuffiette, auricolari e carica-batterie
  • Chiavi di casa
  • Smartphone
  • Salviette

Grazie al colore molto neutro e al modello semplice e pulito, non ho trovato difficoltà ad abbinare la mia borsa. E, nel complesso, l’ho trovata funzionale, sia per gli spazi che per la vestibilità.

Per cui la mia borsa è promossa! Ma spero tanto di avere una bella notizia su una nuova produzione in Italia.

Voti (0/5)

Cuciture 4 1/2
Tintura 4 1/2
Rifiniture 3 1/2
 Rapporto qualità/prezzo 4 1/2
Utilità 4 1/2

Guarda subito il video della mia recensione alla borsa Fedon!

Consigliami un’altra borsa da recensire >> Scrivi qui sotto!

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Grazie per il tempo che mi hai dedicato.

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